Al via la campagna “Omeopatia la conosci?” di Omeoimprese

Al via la campagna “Omeopatia la conosci?” di Omeoimprese

Secondo i dati di Omeoimprese, in Italia sono circa dieci milioni i cittadini che utilizzano l’omeopatia almeno una volta all’anno e nel mondo il 57% delle persone ha usato farmaci omeopatici nel corso della propria vita.L’associazione delle aziende produttrici di farmaci omeopatici, insieme alle principali associazioni di medici esperti in omeopatia e pazienti, ha deciso di lanciare nel mese di aprile una campagna di sensibilizzazione e informazione, dal titolo “Omeopatia la conosci?”, con l’intento di rafforzare la consapevolezza e la fiducia di chi già usa l’omeopatia e allo stesso tempo di scardinare i preconcetti e le false informazioni che spesso accompagnano i medicinali omeopatici.

Opuscolo disponibile nelle farmacie e negli studi medici

Omeoimprese si è fatta promotrice di questa iniziativa indirizzata al grande pubblico per un impiego consapevole dei medicinali omeopatici, insieme ad Apo Italia, Fiamo, Luimo, Omeomefar, PRM Academy, Sima, Siomi, con la pubblicazione di un opuscolo che sarà disponibile nelle farmacie e presso gli studi medici: uno strumento per spiegare cos’è l’omeopatia e come utilizzarla in modo sicuro e appropriato sotto la guida esperta di un professionista della salute.

«Tra gli impegni di Omeoimprese, c’è anche quello di promuovere una corretta informazione e comprensione dell’omeopatia, una terapia utile sia da sola, laddove opportuno, che in integrazione ad altri strumenti terapeutici per rafforzare gli effetti di cura», commenta Silvia Nencioni (nella foto), presidente di Omeoimprese, in occasione del lancio dell’iniziativa. «Nei confronti dell’omeopatia c’è ancora una barriera culturale: cercare quindi di arrivare in maniera capillare a un ampio pubblico è essenziale per diffondere una reale conoscenza dei benefici dei medicinali omeopatici e favorire una scelta di cura più consapevole». Le farmacie e gli studi medici sono i luoghi ideali per diffondere questa comunicazione; medici e farmacisti rappresentano infatti gli interlocutori principali per il consiglio su questi farmaci e, secondo una recente indagine, sono coloro a cui si rivolgerebbe chi ipotizza di utilizzare l’omeopatia in futuro (45% al medico e 40% al farmacista).

L’opuscolo è pensato come un compendio di domande e risposte, per esempio: «Gli omeopatici sono medicinali? Sì: gli omeopatici sono farmaci a tutti gli effetti (Dlgs. 219/2006 che recepisce la Direttiva 2001/83/CE), normalmente senza obbligo di prescrizione. Vengono prodotti, come tutti i medicinali, secondo le G.M.P.(le norme di buona fabbricazione); oppure ‘I medicinali omeopatici si comprano in farmacia? Esatto: essendo medicinali, gli omeopatici si possono acquistare esclusivamente in farmacia o in parafarmacia, su indicazione del farmacista o prescrizione del medico, che consigliano come assumerli».

In Italia sono circa 25 le aziende dell’industria omeopatica, con sedi principali e uffici presenti su tutto il territorio nazionale, di cui molte con siti produttivi nel nostro Paese. L’Italia rappresenta un Paese produttore di medicinali omeopatici che vanta una tradizione ormai consolidata (per utilizzatori e fatturati, è il terzo mercato europeo dopo Germania e Francia). Il settore conta oltre 2.000 addetti, compreso l’indotto formato dai fornitori di packaging e i distributori, e genera complessivamente un fatturato annuo di oltre 250 milioni di euro.

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