La farmacia “intelligente” è anche sostenibile: da dove partire?

La farmacia “intelligente” è anche sostenibile: da dove partire?

Fino ad oggi, nella rubrica La Farmacia Intelligente, abbiamo sempre parlato di innovazione e tecnologie digitali, ma tra i driver in grado di creare valore e indispensabili per un autentico progresso della farmacia, c’è l’attenzione alla sostenibilità.

Il cambiamento climatico è ormai un’emergenza – il crollo del ghiacciaio della Marmolada e il ghiacciaio franato in Kirghizistan sono gli ultimi e drammatici esiti – e il pianeta Terra sta letteralmente chiedendo a tutti, governi, aziende e privati cittadini di fare della sostenibilità l’unica opzione.
Affinché si verifichi un cambiamento sistemico almeno un quarto di quel sistema deve cooperare: governi, istituzioni, cittadini e imprese devono agire. Anche network e singole farmacie, quindi, devono organizzarsi per rispondere alla richiesta di cambiamento ed alle attese dei nuovi clienti consapevoli. È una questione non più rimandabile e va sicuramente considerato che a livello globale gli eco-difensori rappresentano oggi il 22% dei consumatori (6 punti percentuali in più rispetto al 2019) e si prevede che cresceranno fino al 56% entro il 2030. Abbiamo già visto negli articoli precedenti quanto sia importante, per intercettare i nuovi clienti digitali, abbracciare una causa, un pourpose attorno al quale creare una nuova forma di loyalty.

Realizzare questo obiettivo in farmacia non è semplice ma è possibile. Un grande aiuto arriva dall’industria, che ha già avviato il processo di conversione della produzione e che può essere un validissimo alleato nello sviluppo strategico del progetto. Oggi è possibile scegliere e proporre prodotti che utilizzano materiali a base biologica nei processi di produzione, possiamo creare contenuti condivisi con i clienti/pazienti fondati su approcci green. Senza dimenticare che il PNRR offre un sostegno importante per la transizione ecologica, una vera e propria rivoluzione verde come è stata definita.

Da dove partire per iniziare ad intraprendere un percorso green e circolare? Un antico detto orientale di Lao Tzu recita: Un viaggio di mille miglia inizia con un singolo passo. In questo caso il primo chilometro trasformativo è la consapevolezza.
Ogni farmacia dovrebbe iniziare a fare un bilancio di quanto la propria attività, dalla carta per il misuratore fiscale alla gestione dei turni dei collaboratori, impatta sull’ambiente. Questo dato viene tradotto in un massimale di grammi di C02 emessi nell’ambiente, un dato che possiamo vedere come l’impronta ambientale della farmacia. Ci sono diversi strumenti e aziende specializzate che guidano e aiutano a fare chiarezza analizzando l’impronta ambientale in termini di emissioni di gas climalteranti. Un esempio è New Line Digital Signage, uno dei primi attori nel mercato delle farmacie ad occuparsi di sostenibilità digitale e a creare un proprio bosco per catturare le emissioni prodotte dalla sua attività. Il bosco di New Line DS conta al momento 30 alberi in Colombia, 100 in Kenia, 40 in Tanzania e 30 in Nepal. Molti di questi sono alberi da frutto come Banano, Avocado, Caffè, Markhamia e Limone utili anche ad attivare una micro economia locale. Questa foresta contribuisce a catturare circa 66.800 kg di CO2, un quantitativo che basterebbe a riempire 348 TIR.

Una volta che la Farmacia ha calcolato quanto la sua attività impatta sull’ambiente è pronta per fissare degli obiettivi di riduzione, pianificando una strategia e implementando azioni concrete per raggiungerli.
La strategia dovrebbe far leva su due grandi azioni: diminuire il più possibile le emissioni di C02 adottando pratiche ecosostenibili e compensare le emissioni attraverso progetti di offsetting, un meccanismo che permette di compensare le proprie emissioni di CO2 attraverso il sostegno a progetti di riduzione delle emissioni certificati che vanno ad “assorbire” il quantitativo emesso. Questo meccanismo si realizza attraverso l’acquisto di crediti di carbonio, dove 1 credito di carbonio corrisponde a 1 tonnellata di CO2 assorbita ad esempio attraverso un’azione di forestazione come con il bosco di cui sopra.

Come ci ha insegnato Lao – Tzu, piccole azioni danno avvio al grande cambiamento. Possiamo aumentare e comunicare meglio la presenza in farmacia di prodotti con packaging ed imballaggi più sostenibili, un modo semplice e concreto per mettere la sostenibilità al centro delle politiche della farmacia. Il lato positivo è che il momento è propizio. Molte sono le aziende produttrici ed i marchi in ambito medicale, cosmetico ed healthcare  a mettere il tema della sostenibilità e della transizione ecologica tra le proprie priorità, favorendo importanti investimenti ecologici di cui anche la farmacia può beneficiare.
Serve sviluppare progetti di posizionamento sostenibile che coinvolgano farmacie attente al green (e non al greenwashing) a partire dall’arredamento fino ad arrivare all’adozione di pratiche interne consolidate per la gestione dello scaffale che consentano di non avere merce in scadenza.

Per realizzare una “Farmacia Circolare” è fondamentale investire nella formazione del personale per accompagnarlo ad acquisire il know-how necessario ad integrare la sostenibilità nelle pratiche quotidiane. Solo così sarà possibile realizzare una piena transizione sostenibile della Farmacia e creare valore duraturo.

Secondo la logica dei piccoli passi, ecco 10 consigli pratici per iniziare a rendere le vostre farmacie più sostenibili:

  • Aderite ad un progetto di riforestazione, supportate iniziative di pulizia dei mari e degli Oceani
  • Cercate di essere più plastic-free possibile
  • Date priorità all’inserimento di prodotti che garantiscono un ciclo sostenibile di produzione
  • Provate a ridurre il più possibile l’utilizzo di carta, ad esempio introducendo anche codici QR per fornire informazioni ai clienti/pazienti
  • Utilizzate fornitori green certificati per un efficientamento energetico sostenibile
  • Comunicate il percorso di sostenibilità della farmacia perché merita di essere raccontato. Parlatene sia internamente alla Farmacia sia comunicando con clienti/pazienti e fornitori.
  • Coinvolgete direttamente il team di lavoro e dove è possibile offrite percorsi formativi
  • Per chi vuole essere presente sul web, realizzare un sito green a basso consumo energetico
  • Smaltite in modo ecologico i farmaci scaduti
  • Fatevi aiutare da un esperto per calcolare le emissioni di CO2 e per studiare un valido piano d’azione verso la sostenibilità

Chi invece vuole spingersi più avanti e vuole dare inizio ad un progetto circolare è nel momento giusto. Un approccio integrale che tiene in considerazione più fattori può guidare la Farmacia verso obiettivi di lungo termine efficaci; misurabili; inclusivi e replicabili. E soprattutto in grado di creare reddittività grazie a soluzioni innovative che le permettano di comprendere e dare risposta alla complessità del contesto in cui la Farmacia opera.

Le Farmacie sono luoghi che si prendono cura del benessere e della salute delle persone, e il benessere delle persone passa attraverso quello del pianeta.

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AUTORI


Giorgio Cannistrà

Direttore commerciale di New Line DS. Dal 2007 ha svolto per le maggiori aziende del settore ruoli commerciali e di sviluppo del punto vendita farmacia. Dal 2016 in New Line DS segue la digitalizzazione della comunicazione e le soluzioni di customer experience. Appassionato di enigmistica cerca e trova soluzioni.

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Federico Attore

Formatore e consulente di comunicazione, esperto di personal branding. Appassionato dell’innovazione nella comunicazione digitale, passione per cui interviene a seminari, corsi e svolge coaching personalizzati. Crede nel valore delle soft skill come elemento strategico per indirizzare positivamente il cambiamento in corso.

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