La responsabilità sociale della farmacia

La responsabilità sociale della farmacia

La Responsabilità Sociale d’Impresa (anche conosciuta con l’acronimo inglese CSR, Corporate Social Responsibility) esprime l’impegno di un’organizzazione a considerare gli impatti ambientali e sociali derivanti dalla propria attività nella conduzione del proprio business. Oltre ad accrescere il benessere della comunità, la gestione etica dell’impresa comporta benefici anche per l’azienda stessa: in termini reputazionali ma anche economici. La pandemia ha infatti rivoluzionato le abitudini di acquisto dei consumatori che si dimostrano sempre più attenti ai temi della sostenibilità e dell’impatto sociale.

La farmacia è per sua vocazione “socialmente responsabile”: nelle comunità locali in cui opera è infatti protagonista della salute dei cittadini e il farmacista ha un ruolo centrale nella promozione del benessere a trecentosessanta gradi delle persone. Già da molto tempo le farmacie rispondono al bisogno farmaceutico delle categorie economicamente più fragili collaborando attivamente con il Banco Farmaceutico che mette in relazione virtuosa differenti soggetti (enti caritativi, farmacisti, aziende farmaceutiche, aziende di logistica, volontari, cittadini) e porta un fattivo contributo per recuperare e distribuire gratuitamente farmaci necessari alle persone che non hanno la possibilità di procurarseli altrimenti. Questo però è un fatto episodico, la responsabilità sociale della farmacia deve essere portata avanti ogni giorno, sul campo con i clienti/pazienti che presentano le più diverse esigenze, espresse ed inespresse e che vedono nella farmacia un punto di riferimento importante. Ecco, ad esempio, quattro situazioni che richiedono oggi particolare attenzione.

La silver generation e le persone fragili

Invecchiando e vivendo più a lungo le persone sviluppano patologie croniche che le costringono ad assumere più farmaci: aumentano così i rischi di reazioni avverse ai medicinali e problemi nell’aderenza alla terapia. In quest’ottica, è fondamentale l’attività di consulenza professionale ai pazienti anziani e ai loro caregiver che le farmacie possono svolgere, assumendo un ruolo chiave nel garantire che utilizzino i medicinali in modo sicuro, efficace e razionale. Spesso i silver hanno anche una situazione patrimoniale e reddituale migliore rispetto alla media, mostrano infatti un’attenzione crescente ai prodotti per il benessere e ai cosmetici che deve essere correttamente intercettata. Molte aziende lo hanno già capito e adeguato le loro strategie di marketing e anche le farmacie hanno tutte le carte in regola per occupare lo spazio che compete loro per cultura, contenuto scientifico e reputazione. Per venire incontro ai soggetti fragili, oggi le farmacie offrono l’opportunità di ricevere gratuitamente a casa i medicinali. Con questa iniziativa, di alto valore sociale, portata avanti in collaborazione con la Croce Rossa, le farmacie si possono mettere ancora una volta al servizio dei cittadini e in particolare delle fasce più deboli, degli anziani soli e dei malati gravi privi di un’assistenza adeguata o con sintomi/effetti/in quarantena per il virus Covid-19. Infine, a pieno titolo nella responsabilità sociale della farmacia rientrano tutte le caratteristiche che hanno sempre definito la relazione cliente/paziente-farmacista, in particolar modo nel rapporto con i soggetti anziani e fragili ovvero: gentilezza, vicinanza, comprensione dei bisogni, ascolto, empatia. Dedicare tempo, scegliere le parole giuste, rassicurare chi è in difficoltà, sono azioni che possono avere un enorme peso per migliorare la vita delle persone che si rivolgono alla farmacia.

La relazione imprescindibile tra salute mentale e salute fisica

La pandemia prima, la guerra dopo, e in ultimo la contrazione delle capacità di spesa delle famiglie, stanno avendo un fortissimo impatto sulla salute mentale delle persone. Tutte le ricerche dimostrano che sono aumentati i disturbi dell’umore e della sfera dell’ansia, i disturbi del comportamento alimentare e, negli adolescenti in particolare, i fenomeni di ritiro sociale. Il ruolo del farmacista, che è una vera e propria “sentinella” sul territorio, è fondamentale per captare le richieste, molto spesso “silenti”, che arrivano dagli utenti. Nell’ambito dell’evoluzione della farmacia dei servizi, la presenza dello Psicologo in farmacia è un plus importante per una farmacia che ambisce ad essere un presidio di salute completo.
Permette un tempestivo accesso alla consulenza psicologica, promuovendo una adeguata cultura del benessere e dei corretti stili di vita, gestendo l’ascolto attivo dei bisogni e supportando i clienti/pazienti. È un servizio che si svolge all’interno degli spazi della farmacia (spazio salute dedicato), contesto facilmente accessibile e familiare, viene proposto come una consulenza individuale o di coppia ed è facilmente accessibile tramite il consiglio del farmacista. Iniziative ed incontri specifici psicoeducativi su temi come lo stress, la menopausa, l’insonnia, l’alimentazione e  l’invecchiamento, permettono infine alle farmacie  di diffondere tra i loro clienti/pazienti la consapevolezza della relazione imprescindibile tra salute mentale e fisica (ANPIF Psicologia in farmacia – Associazione Nazionale Psicologi In Farmacia e del Benessere – Associazione No Profit).

Le promozioni etiche

L’assistenza ai clienti senior è una delle più concrete attività di fidelizzazione dei supermercati. Sono molte le catene che mettono a disposizione degli over 60 agevolazioni e sconti, dalla consegna a casa gratuita, ai tagli prezzo sulla spesa. Questo vale anche per molti altri settori, dalla telefonia ai trasporti, dalla ristorazione agli hotel, dai musei alle mostre. Che cosa si può fare in farmacia? È importante sviluppare sensibilità per gli anziani e per le persone che vivono stati di fragilità, che devono trovare in farmacia non solo accessibilità (rampa, regolacode dedicato, possibilità di sedersi durante l’attesa del proprio turno), ma anche agevolazioni per gli acquisti. Le promozioni etiche sono quelle studiate a fini educazionali o legate al sociale e all’ambiente. Oggi le politiche sui prezzi non pagano più molto, la domanda in farmacia preferisce servizio e innovazione, tuttavia le promozioni etiche permettono di educare i consumatori all’uso sinergico e complementare di più prodotti, puntano su specifiche categorie (over 65, donne in gravidanza, neonati, cronicità) o sull’ambiente (rottamazione dei solari e dei mascara, confezioni refill). Ad esempio, i clienti over 65 potrebbero godere del 10% di sconto su determinati prodotti a loro dedicati (per le farmacie l’età deve essere un valore da premiare!), le donne in gravidanza dal 7°mese ottenere un taglio prezzo sulle creme antismagliature, i neonati un kit di benvenuto e le/i badanti/care giver un mini-modello di una crema cosmetica quando si recano in farmacia per acquistare i farmaci per il loro assistito.

Meno plastica

L’impatto ambientale rappresenta un aspetto al quale i consumatori sono sempre più sensibili. Il packaging gioca un ruolo fondamentale nell’evoluzione del mercato: il trend in aumento è quello dell’upcycle, cioè il riutilizzo degli imballaggi, oltre alla scelta di materiali compostabili. I brand stanno ridisegnando le proprie confezioni, adottando materiali riciclati e riciclabili e riducendo gli elementi non più necessari, come per esempio le palettine per l’applicazione del prodotto e i foglietti interni, coerentemente con il loro percorso verso la sostenibilità. Riducono gli sprechi anche i cosmetici e i profumi con ricarica, oggi presenti in ogni canale di distribuzione. Un altro modo per contenere i rifiuti in plastica è quello di utilizzare formulazioni alternative. Un esempio sono i detergenti solidi che sono non solo una tendenza, ma una scelta sostenibile che permette di ridurre i flaconi da gettare a prodotto finito. Limitare gli imballi, però, non basta, la modifica dei packaging richiede una ricerca tecnologica continua, perché la semplificazione delle confezioni deve andare di pari passo con la sicurezza, per mantenere le formulazioni sempre protette ed efficaci. Le farmacie devono essere informate degli sforzi dei loro partner commerciali,  preferire quelli impegnati per promuovere il rispetto dell’ambiente e la green/clean  cosmetology e nello stesso tempo comunicare ai loro clienti/pazienti le caratteristiche dei prodotti che nascono dalla ricerca scientifica sostenibile.

Si può comunicare il posizionamento eco-friendly di una farmacia anche sensibilizzando le persone sullo smaltimento corretto dei farmaci e dei cosmetici aiutandole a decifrare i loghi o simboli riportati in etichetta, inclusi quelli che indicano come buttare le confezioni. Per esempio, il simbolo dell’omino che getta un oggetto in un secchio segnala l’impossibilità di riciclare il pack, per cui la sua destinazione è l’indifferenziata, mentre le tre frecce sottili che si inseguono formando un triangolo (nastro di Möbius) indicano che si tratta di plastica riciclata e riciclabile, da gettare nell’apposito contenitore. Sono comportamenti che aiutano a stabilire un legame più forte con il cliente, trasformando l’immagine della farmacia. In conclusione, la responsabilità sociale della farmacia deve essere un valore da perseguire e da condividere con tutto il team, vissuto e messo in pratica ogni giorno nella quotidiana interazione con il pubblico. Accanto alla tutela della salute, i nuovi modelli di farmacia dovranno mettere in pratica i principi della sostenibilità ambientale e sociale.

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AUTORI

Farmacista cosmetologa e trainer, Gabriella Daporto si occupa di formazione da molti anni. E’ stata collaboratrice in farmacia e successivamente responsabile della formazione prima in Vichy,  l’Oréal Italia ed poi per il network di farmacie EssereBenessere. Attualmente si dedica alla libera professione e tiene corsi di formazione sulla dermocosmesi, sul consiglio/cross selling, sul self shopping e sui servizi.