Milano Beauty Week: com’è andata in farmacia?

Milano Beauty Week: com’è andata in farmacia?

Domenica 8 maggio si è conclusa la prima Milano Beauty Week, organizzata da Cosmetica Italia in collaborazione con Cosmoprof ed Esxence, al suo debutto in grande stile. Una sei giorni che ha trasformato la città meneghina in una sorta di universo parallelo, dove i cosmetici e i trattamenti wellness, dopo due anni di eventi per lo più forzatamente virtuali, si sono riconquistati con forza una scena “fisica” e sensoriale ad alto impatto, grazie a un intenso programma di attività che ha coinvolto anche numerose farmacie. È stato un successo annunciato e confermato: il pubblico è accorso numeroso (diecimila visitatori secondo Cosmetica Italia) anche ai vari eventi e alle prove in cabina estetica promossi dai brand in farmacia. «L’evento, il primo del suo genere, è stato fortemente voluto e pensato anche come un progetto culturale per promuovere il valore del cosmetico e il linguaggio che lo racconta. È un linguaggio contemporaneo, che parla di eccellenza, di rinnovamento e di rinascita per un settore che rappresenta un vero e proprio fiore all’occhiello del Made in Italy. Non a caso, l’industria cosmetica è stata tra le più resilienti anche durate la pandemia e continuerà ad esserlo pure in questa fase, ancora delicata. È stata e sarà un motore trainante per restituire al nostro Paese un’immagine vincente nel mondo», spiega a Pharmaretail Luigi Corvi, presidente del Gruppo Cosmetici in Farmacia di Cosmetica Italia. E proprio la promozione dell’immagine e il voler rivestire un ruolo attivo e da protagonista nel mondo della cosmetica, sono state secondo Corvi le molle propulsive che hanno indotto le farmacie ad aderire così numerose all’evento. «La farmacia ha pienamente colto il cambiamento culturale e il diverso approccio del consumatore al cosmetico e sa di poter giocare una partita vincente aderendo anche ad iniziative ad alto impatto e risonanza, come questa prima settimana milanese della bellezza. Eventi che, oltretutto, fanno da cassa di risonanza di un messaggio che riguarda direttamente la farmacia, ovvero lo stretto legame che esiste tra la bellezza e la buona forma, che a sua volta incide nella prevenzione dei disturbi. Oggi il concetto di cura cosmetica infatti non è più confinata all’uso – e dunque all’acquisto – di un crema, di un siero o di un prodotto per l’igiene, ma contamina anche altri ambiti, come quello della nutraceutica, vale a dire dei supplementi alimentari e dei prodotti dietetici», osserva Corvi. Morale: il cliente ha ormai ben metabolizzato il legame esistente la bellezza e la salute e per questo la farmacia, che funge da punto d’incontro dei due concetti, mantiene salda una posizione altamente competitiva nel settore, tanto da essere il secondo canale per vendita dei cosmetici dopo la profumeria. E non può dunque mancare a un palcoscenico che ne celebra i valori e i punti di forza.

Il bilancio della Milano Beauty Week secondo i farmacisti

Sono stati tanti e variegati gli eventi che hanno animato questa Milano Beauty Week: dalle giornate all’insegna della skincare e del benessere, sotto la guida attenta di cosmetologi, dermatologi, skin-expert, alle sedute di make up, passando per i trattamenti viso e corpo in cabina, che hanno accompagnato i clienti della farmacia in un viaggio multi-sensoriale. Ma con quali riscontri? E qual è stata la percezione dei farmacisti riguardo a questa esperienza? «Per la nostra farmacia il bilancio è stato sicuramente positivo: i clienti coinvolti nei diversi eventi hanno dimostrato un forte e caloroso apprezzamento. Un coinvolgimento che siamo certi consoliderà il rapporto di fiducia e la fidelizzazione, già molto forte per via della nostra tipicità, visto che siamo una farmacia di prossimità», racconta a Pharmaretail Adriana De Feo, direttrice della Farmacia Raimondi di Milano (nella foto).

«La Milano Beauty Week ha rappresentato un’iniziativa davvero utile per promuovere l’immagine della nostra farmacia e la qualità del consiglio professionale, che per noi passa da sempre anche attraverso un percorso di sensibilizzazione dei clienti all’uso consapevole dei prodotti dermocosmetici, con un’attenzione particolare ai temi della sostenibilità e dell’innovazione. Per questo, se ci sarà una seconda edizione il prossimo anno, rinnoveremo sicuramente l’adesione». Unica nota dissonante? «quella relativa all’affluenza di pubblico straniero, un po’ deludente rispetto alle aspettative». Anche per Matteo Gennari, direttore della farmacia Cofa Vercelli, il bilancio dell’evento è positivo. «L’esperienza è stata coinvolgente sia per noi che per i partecipanti. Ha permesso di farci apprezzare anche da nuovi clienti e di far conoscere meglio i servizi che offriamo nel reparto cosmetico e della cabina beauty, che ospitiamo all’interno della nostra farmacia», osserva Gennari.

L’identikit dei consumi beauty, tra presente e futuro (da qui al 2030)

Tra i temi trattati duranti i talk che hanno animato la Milano Beauty Week, uno, in particolare, ha approfondito le abitudini d’acquisto beauty da qui al 2030. Secondo Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, la keyword sarà “efficacia” (della formula, del prodotto) accompagnata in particolare da altre due parole chiave, vale a dire “green” esostenibilità”. Per Gian Andrea Positano, responsabile del Centro Studi di Cosmetica Italia, si consolideranno sempre di più i canoni di bellezza pre-Covid, dal trucco “nude” alla bellezza naturale: per questo continueranno ad essere molto richieste le formule cosmetiche minimaliste e allo stesso tempo multifunzionali. Si confermano in forte ascesa infatti i cosmetici ibridi, per esempio, gli scrub che sono anche maschere o le maschere che si possono usare come crema notte o giorno, e soprattutto i make-care – i trucchi con ingredienti curativi –, tanto che, per esempio, secondo le previsioni il claim “idratante” arriverà a coprire il 55% dei prodotti per il make up. Riguardo alle abitudini di acquisto, il fermo immagine è molto nitido ed emblematico: circa il 50% dei consumatori oggi entra nello store fisico per provare un prodotto che già conosce tramite il web e i social in particolare. La bella notizia: per i cosmetici, che coinvolgono tutti i sensi e principalmente l’olfatto e il tatto, ci sarà sempre bisogno di uno spazio anche reale dello store fisico, per soddisfare gesti emozionali insostituibili, come testare sulla pelle la piacevolezza della texture o sentirne il profumo.

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AUTORI

Autrice di testi specialistici e giornalista esperta di salute e cosmesi. Collabora da diversi anni con quotidiani e periodici a diffusione nazionale – attualmente per D La Repubblica, Starbene, F, Grazia e Natural Style – per argomenti di benessere, alimentazione, bellezza e dermocosmesi, fitness psicologia e ambiente.