Regali di Natale in farmacia: come renderli una proposta vincente

Regali di Natale in farmacia: come renderli una proposta vincente

Green, sostenibile, utile: i sondaggi più recenti sui regali natalizi restituiscono queste tre parole-chiave, specchio dei profondi cambiamenti indotti anche sugli acquisti dai quasi due anni di pandemia. Così, secondo l’indagine “Italy Gift Cards Market”, condotta dalla società Allied Market Research, per quest’anno è atteso un vero e proprio boom delle “gift card” e dei buoni acquisto anche come regali sotto l’albero. Un’altra indagine condotta da Veepee, portale di e-commerce leader delle vendite-evento in Europa riservate ai soci, rivela invece che a Natale 2021 l’81% dei consumatori intervistati sarà disposto a spendere di più anche per i regali, ma in un’ottica di sostenibilità. In particolare, il 37% sceglierà regali realizzati in materiali naturali ed eco-friendly, mentre il 39% acquisterà solo doni utili e necessari per chi li riceverà. Sono due fermo-immagine che possono tornare utili per orientare anche l’offerta in farmacia dei gift natalizi a tema dermocosmetico e wellness, tanto più che proprio in questa location i consumatori possono far convergere il desiderio di individuare un regalo utile e allo stesso tempo carico di simbolismi emozionali. «Il dono racconta chi siamo e come consideriamo l’altro. Nella scelta del cadeau mettiamo infatti la nostra identità e riveliamo quanto è importante per noi il destinatario del “presente”. Tenendo conto della storia e dei gusti dell’altro, i regali ispirati alla bellezza e al benessere psicofisico e selezionati in base alla qualità e al background scientifico, come i dermocosmetici, diventano un rafforzativo riguardo all’attenzione che nutriamo per l’altro. In altri termini, rappresentano un mezzo per comunicare che ci teniamo davvero all’altro e alla sua salute e, per estensione, che ne abbiamo compreso la bellezza, interiore ed esteriore», spiega a Pharmaretail Caterina Carloni, psicologa e psicoterapeuta ad orientamento psicosomatico a Roma che fa notare come spesso siano proprio i “piccoli” regali (più o meno low-cost, come può esserlo una mini-box di dermocosmetici e prodotti complementari), ma dai contenuti originali e dagli accostamenti  inaspettati a “sedurre” maggiormente l’inconscio di chi li riceve e a rimanere piacevolmente impressi nella memoria.

Quali prodotti suggerire come regali natalizi

«In quest’ottica», prosegue l’esperta, «possono risultare molto graditi gli integratori per gli sportivi, gli oli e le creme da massaggio per chi ama frequentare spesso le Spa, i dermocosmetici con formule tecnologicamente avanzate per chi è già molto attenta e preparata sulla skincare. Più in generale, sono apprezzati anche i doni che rendono gradevole l’ambiente in cui si vive, come i diffusori di oli essenziali, o un ciclo di sedute in cabina estetica, così come i regali ecosostenibili per l’igiene e la cura di tutta la famiglia, bambini e pets inclusi», precisa la psicologa Caterina Carloni. Per mirare ancor di più un’offerta dal buon appeal, un occhio di riguardo andrebbe riservato alle categorie dei prodotti più vendute negli ultimi due mesi, poiché restano una bussola aggiornata sul gradimento e i desideri in fatto di cura di sé in linea con la stagione. Secondo New Line Ricerche di Mercato, all’interno del mercato della Dermocosmetica, che nell’ultima settimana di novembre ha registrato un trend del -7,9% rispetto alla stessa settimana del 2020, si mantengono relativamente buoni gli andamenti dei  “Trattamenti Mani”. Questa categoria di prodotti tipicamente invernale, infatti, segna sì un dato con segno meno, per inciso -4,4%, però dopo aver registrato la settimana precedente un incoraggiante +5,1%. Ma, naturalmente, ogni farmacista dovrebbe valutare quali sono, secondo il suo bacino d’utenza, i prodotti che hanno maggiormente polarizzato le vendite, prendendo come raffronto sia le ultime settimane del periodo attualesia quelle avvenute a ridosso del Natale nello scorso anno.

L’importanza dell’omni-canalità e di un continuum tra offerta “digitale” e offerta “fisica”

L’ultimo biennio contrassegnato dalla pandemia ha aumentato la self confidence e posto l’accento sull’importanza della cura di sé penalizzando in misura minore rispetto ad altri prodotti gli acquisti di cosmetici. Di pari passo ha cambiato le abitudini d’acquisto, facendole prima convergere a causa del lockdown verso le piattaforme dell’e-commerce, e successivamente integrandole con gli acquisti negli store fisici, che così sono rimasti un punto di riferimento basilare, anche perché permettono di riappropriarsi del contatto umano e di sperimentare esperienze precluse dal mondo digitale, come un trattamento in cabina estetica. Lo fa notare anche un articolo sul tema dei regali natalizi recentemente pubblicato su Google (per inciso, in “Think with Google”; qui il testo integrale), dove tra l’altro si forniscono spunti interessanti per garantire ai clienti un’esperienza utile in tutto il loro percorso di acquisto. Un percorso che sempre più spesso, fanno notare gli autori, li vede impegnati a scegliere il prodotto online e poi ad acquistarlo fisicamente nello store dunque conoscendo già in linea di massima cosa compreranno e a quale prezzo. Per questo, si suggerisce sempre nell’articolo, soprattutto ma non solo nel periodo natalizio, per chi dispone di entrambi i canali è importante puntare sulla coerenza tra store “off” e store “online”, così da garantire un’esperienza omni-canale fluida. Altrettanto fondamentale è assicurare un’utilità della proposta: secondo gli esperti, i retailer devono mettersi nei panni dei loro clienti e capire quali incertezze possono portare a un mancato acquisto. Ad esempio, se un prodotto non è disponibile per carenza di scorte, bisogna essere pronti a fornire consigli e alternative pertinenti in grado di soddisfare i clienti. Il tutto deve poi essere accompagnato dalla trasparenza nella comunicazione. Per esempio, si osserva: «È importante informare chiaramente di un imminente esaurimento delle scorte o di possibili ritardi nelle consegne. Quando le persone sanno cosa aspettarsi possono prendere decisioni consapevoli».

I vantaggi delle “giornate speciali” e del servizio di personal shopping on demand

L’incertezza nella scelta del regalo (un tipico dilemma natalizio) e spesso la mancanza di tempo a disposizione possono trovare una risposta di forte appeal in alcune iniziative estemporanee, che oltretutto aumentano le possibilità di movimentare l’acquisto in tutti i reparti della farmacia. Una formula, per esempio, è destinare alcune ore di giornate prestabilite a una consulenza personalizzata, con un addetto/esperto messo a disposizione del cliente per consigliare il regalo giusto e per realizzare confezioni eleganti ed accurate secondo i suoi gusti e preferenze. Un’altra iniziativa utile può essere quella del “prenota e ritira” del classico shopping on demand, dove il cliente invia una mail o un messaggio wattsapp specificando i singoli prodotti o le combinazioni di articoli e il nome del destinatario di ogni confezione. L’addetto della farmacia stilerà un prevenivo e fisserà una data indicativa di consegna e, dopo la conferma, preparerà le confezioni complete. Il ritiro delle “proposte regalo”, previa una verifica finale con il cliente di quanto confezionato (il coinvolgimento è essenziale per un servizio più accurato) potrà essere perfezionato con un appuntamento in farmacia o con una consegna a domicilio.

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AUTORI

Autrice di testi specialistici e giornalista esperta di salute e cosmesi. Collabora da diversi anni con quotidiani e periodici a diffusione nazionale – attualmente per D La Repubblica, Starbene, F, Grazia e Natural Style – per argomenti di benessere, alimentazione, bellezza e dermocosmesi, fitness psicologia e ambiente.