Skincare autunnale: il consiglio in farmacia

Skincare autunnale: il consiglio in farmacia

L’autunno è una stagione di transizione difficile per la pelle, perché spesso si trascina problematiche estive irrisolte, come le macchie scure, e nel contempo capta come un radar i cambiamenti di luce, tasso d’umidità e temperatura, manifestando ispessimenti, opacità, untuosità da iperseborrea. È un momento propizio, dunque, per suggerire al cliente di aggiornare la sua skinroutine, sostituendo o integrando i prodotti abituali con alcune specifiche categorie di dermocosmetici. Come gli “antimacchia” che considerate le formulazioni e la concentrazione di principi attivi (talvolta borderline tra farmaco e ingrediente cosmetico), proprio in farmacia trovano il loro canale d’elezione: «Le nuove formulazioni oggi non hanno solo lo scopo di schiarire le macchie, ma svolgono diverse azioni che nel complesso mirano a rigenerare la pelle e ad ottenere un colorito luminoso e uniforme. Per questo sono particolarmente graditi dalla clientela. E non solo da quella femminile», racconta a Pharmaretail il dermatologo e cosmetologo Leonardo Celleno, presidente Aideco.

Il plus dei “depigmentanti” mirati

Anche e soprattutto nell’offerta dei cosmetici contro le macchie scure va sempre fatta una comunicazione attenta e precisa al cliente, mettendo subito in chiaro che le discromie, soprattutto quelle più ostiche, possono essere solo attenuate, non eliminate, e a patto che siano trattate con costanza e con prodotti mirati. Va anche ricordato che i trattamenti depigmentanti devono essere associati a una crema giorno con filtri solari alti  – almeno un Spf 30 -, anche in inverno e in città, per prevenire le neomacchie favorite dall’azione incrociata di raggi UV, smog e luce blu emessa dai dispositivi hi-tech. Partendo da queste premesse, si possono offrire formule specifiche secondo il tipo di discromia, meglio se con una buona percentuale di ingredienti di derivazione naturale, oggi in genere i più apprezzati da tutta la clientela. «Per il melasma e l’iperpigmentazione post-infiammatoria, causata ad esempio dall’acne, da una follicolite o da una ceretta depilatoria, i prodotti da consigliare sono quelli contenenti, per esempio, acido cogico (di derivazione fungina; schiarisce inibendo la melanina), acido glicirretico (estratto dalla liquirizia). E poi acido fitico (da cereali e legumi) e arbutina, ricavata dalle foglie di uva ursina», suggerisce il dermatologo Leonardo Celleno. Una nuova molecola efficace sul cloasma è anche la lignina-perossidasi, un enzima. «Ma per il melasma funzionano ancor meglio i farmaci in gel, emulsioni o maschere in forma galenica, dunque dei specifici prodotti da farmacia, che devono essere prescritti e applicati sotto stretto controllo medico poiché contengono principi attivi, come l’idrochinone e l’acido retinoico, molto efficaci ma passibili di possibili effetti collaterali, che vanno costantemente monitorati», spiega Celleno. Recenti studi clinici hanno dimostrato anche l’importante attività depigmentante sulle macchie di due molecole in associazione, la  N-acetilglucosamina (NAG, un derivato della glucosamina) al 2% e la nicotinamide (NA, vitamina B3) al 4%. Aggiunge il dermatologo Celleno: «I principi attivi più utili per le lentigo solari, invece, spesso presenti anche nella pelle maschile, sono gli antiossidanti come la vitamina C in combinazione con l’acido ferulico, la vitamina E e i suoi precursori come tocoferoli e tocotrienoli, la vitamina A e i suoi derivati (retinoidi), il glutatione e l’acido ialuronico abbinati ad acido cogico e mandelico a bassa concentrazione, che favoriscono il ricambio cellulare con un lieve effetto esfoliante». Sono tutti ingredienti che possono essere tenuti in considerazione anche per migliorare le performance dei prodotti depigmentanti offerti con il marchio della propria farmacia. Per un’azione ad ampio spettro e per ottimizzare i risultati, insieme ai dermocosmetici si possono proporre in abbinamento degli integratori alimentari con estratti naturali super-antiossidanti, come il pignogenolo, derivato dal pino marittimo francese, che previene la comparsa di nuove macchie e nel contempo aiuta ad attenuare quelle già presenti (cicli di 2-3 mesi).

I dermocosmetici esfolianti, anti-aridità e antipollution

Oltre ai cosmetici schiarenti, in buona parte da utilizzare la sera perché contenenti ingredienti, come gli acidi, che sono fotosensibilizzanti, in questa stagione si possono consigliare una crema giorno, da abbinare a un siero idratante quotidiano, e una-due maschere settimanali, che all’ottima funzione idratante abbinino,  in vista delle temperature progressivamente più basse, una buona componente nutriente e antiossidante, anche in ottica antipollution. Val la pena ricordare al cliente, infatti, anche l’importanza di quest’ultima categoria di prodotti, poiché le particelle inquinanti, oltre a favorire le irritazioni e le intolleranze cutanee, generano un eccesso di radicali liberi che contribuisce alla formazione di rughe e macchie scure. «Le formule giorno più performanti per la stagione contengono, ad esempio, acidi grassi Omega 3 e Omega 6, che sono antinfiammatori e rafforzano il film idrolipidico. Ma più in generale sono utili le molecole antiossidanti e quelle antinfiammatorie e lenitive, come le vitamine A, C ed E, meglio se in associazione. E poi l’acido ialuronico a diversi pesi molecolari, l’acido glicirretico derivato dalla liquirizia, gli oli vegetali, nonché  le molecole idratanti e i nutrienti che arrivano dalla green chemistry (formulate secondo i canoni dell’eco-compatibilità), come il colesterolo e la glicerina», consiglia Celleno. Altri cosmetici che si prestano a un cross selling dal buon appeal sono gli scrub esfolianti (favoriscono il turnover cellulare) e un detergente micellare per una pulizia serale del viso profonda ma allo stesso tempo delicata e ben tollerata da tutte le tipologie di pelli. Sul fronte make up, i fondotinta “da farmacia” sono per definizione dei prodotti ibridi, a metà tra trucco e cura, grazie ad ingredienti come la vitamina E e l’acido ialuronico, e oggi di assoluta tendenza.  «Molto funzionali sono anche i fotoprotettori ad ampio spettro colorati e uniformanti dell’incarnato, che nascono per evitare che l’applicazione del fondotinta possa alterare l’efficacia del solare steso come base per prevenire le iperpigmentazioni», conclude Celleno.

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AUTORI

Autrice di testi specialistici e giornalista esperta di salute e cosmesi. Collabora da diversi anni con quotidiani e periodici a diffusione nazionale – attualmente per D La Repubblica, Starbene, F, Grazia e Natural Style – per argomenti di benessere, alimentazione, bellezza e dermocosmesi, fitness psicologia e ambiente.