In crescita le vendite dei prodotti per la casa “green”

In crescita le vendite dei prodotti per la casa “green”

La sostenibilità ambientale è una tematica in crescita sia nel dibattito politico, nella produzione industriale e nelle abitudini e richieste dei consumatori. A dimostrare che non si tratta di un interesse puramente teorico cominciano a dimostrarlo i numeri. In questo senso è interessante l’analisi condotta dall’Osservatorio Immagino, in cui GS1 Italy incrocia le informazioni riportate sulle etichette di oltre 115.000 prodotti di largo consumo, con le rilevazioni Nielsen sul venduto. Si registrano indicatori positivi per i prodotti destinati alla cura della casa che hanno evidenziato on pack il loro contributo alla sostenibilità ambientale.

Produttori e distributori aumentano l’offerta sostenibile

Secondo i dati della ricerca, che ha analizzato 10.906 prodotti per la cura della casa, quelli con claim e caratteristiche in etichetta come “biodegradabile”, “vegetale”, “senza nichel”, “plastica riciclata”, “meno plastica”, “senza fosfati”, “senza allergeni”, hanno registrano aumenti di vendite nell’ultimo anno. I dati sono riferiti all’anno terminante a giugno 2020, che viene messo a confronto con quello terminante a giugno 2019, il quale a sua volta viene paragonato con l’anno terminante a giugno 2018.

Si tratta di un paniere in espansione e che, nell’ultimo anno, ha visto crescere del +22,2% il sell-out e del +15,5% l’offerta a scaffale, arrivando a comprendere quasi 900 prodotti, con un giro d’affari di 191 milioni di euro. Questi numeri sottolineano l’impegno da parte dei produttori e dei distributori a incrementare l’offerta in questo segmento di mercato, che ormai detiene una quota del 7,5% sul sell-out complessivo e dell’8,2% sull’assortimento presente in super e ipermercati. Si tratta anche di un mercato dove la pressione promozionale resta contenuta (21,9%).

Tra i sette claim monitorati il più rilevante – in termini di numerica dei prodotti (3,9% di quota) e di incidenza sul giro d’affari (3,7%) – resta sempre “biodegradabile”, che registra un +26,6% sulle vendite, arrivate a superare i 93 milioni di euro. Negli ultimi 12 mesi l’offerta di prodotti biodegradabili è aumentata del +18,0%. L’incremento del sell-out è legato alla forte crescita degli acquisti di piatti e bicchieri usa e getta, di sacchetti per la spazzatura e di salviettine per la pulizia delle piccole superfici, tutti prodotti legati al cambiamento delle abitudini di consumo delle famiglie a seguito della pandemia da Covid-19.

In crescita anche i prodotti per la cura della casa presentati on pack con il claim “vegetale”, che rappresentano il 3,7% dell’offerta e il 2,7% delle vendite. A trainare le vendite con questo claim sono stati gli accessori da tavola usa e getta, i guanti usa e getta e i detersivi per stoviglie, lavastoviglie e lavatrice.

Infine, registrano una crescita a doppia cifra (+15,5%), allineata a quella dell’anno mobile precedente (+14,6%), i prodotti che presentano in etichetta il pack in “plastica riciclata”. Si tratta dell’1,5% dell’assortimento e dell’l’1,8% delle vendite. L’offerta è aumentata in un anno del +30,5% e i contributi maggiori alla crescita li hanno dati i sacchetti per la spazzatura e i detersivi per lavastoviglie. Anche i prodotti con il claim “meno plastica” escono da un anno molto positivo: l’offerta è aumentata del +18,4% e le vendite sono cresciute del +34,5% (dopo il +27,2% dell’anno finito a giugno 2019). Detersivi per lavatrice e per stoviglie e ammorbidenti tra le categorie più dinamiche.

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