Stabili ma alti: i prezzi in farmacia non scoraggiano (troppo) i consumatori

Dati aggiornati al: 31 Marzo 2023

Stabili ma alti: i prezzi in farmacia non scoraggiano (troppo) i consumatori

Dopo alcuni mesi in cui l’inflazione sembrava essersi stabilizzata, le stime preliminari diffuse dall’Istat sul mese di aprile indicano un nuovo rialzo dei prezzi, anche se contenuto. L’aumento è dello 0,5% su base mensile e dell’8,3% su base annua, da +7,6% del mese precedente.

L’accelerazione del tasso di inflazione è dovuta all’aumento su base tendenziale dei prezzi dei beni energetici non regolamentati (da +18,9% a +26,7%). L’inflazione di fondo, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, resta stabile a +6,3%, così come quella al netto dei soli beni energetici (a +6,4%).

In attesa di conoscere i dati definitivi Istat sull’inflazione nel mese di aprile, vediamo che cosa sta succedendo ai prezzi in Farmacia.

Il canale sembra aver superato il periodo del grande rialzo: dopo aver registrato un forte incremento dei prezzi tra novembre 2022 e febbraio 2023, si attesta a marzo su un indice di 111,3, un valore inferiore di un punto rispetto al mese precedente e sostanzialmente in linea con il dato di gennaio. Tradizionalmente i listini nel canale variano con una frequenza minore rispetto ad altri settori e vengono rivisti all’inizio dell’anno, è probabile quindi che il valore di 111 rispetto al benchmark 2015 rappresenti il dato di riferimento per l’anno in corso.

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L’andamento della farmacia

La stabilizzazione dei prezzi osservata a totale commerciale si riflette anche nel mondo dell’Automedicazione. All’interno del comparto il segmento SOP&OTC si mantiene su livelli alti ma stabili, assestandosi nel primo trimestre dell’anno su un indice medio di 118. In questa categoria la fase di grande rialzo dei prezzi ha coinciso con la seconda parte del 2022 mentre il primo trimestre 2023 ha mantenuto un livello medio tra i più alti all’interno della Libera Vendita ma comunque stabile.

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L’aumento dei prezzi non ha comunque impattato sulla performance del segmento, che ha beneficiato di una stagione influenzale iniziata in forte anticipo rispetto alla media delle precedenti e proseguita oltre la metà di marzo 2023. I risultati migliori sono stati raggiunti a febbraio, con trend a volumi e valori superiori al +30%, mentre il mese di marzo ha riportato differenziali positivi ma più contenuti. A riprova di come il consumo di questi prodotti sia inelastico e dipenda principalmente dal bisogno di cura, la forbice tra i differenziali a volumi e valori, già tra le più alte, dopo aver raggiunto una media di 4 punti in favore del fatturato a fine 2022 è schizzata a una media di sei punti nel primo trimestre 2023, in corrispondenza con la revisione dei listini.

 

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Il dato di marzo 2023 conferma le dinamiche in atto nel mondo Dermocosmesi dall’inizio dell’anno che ricalcano quelle dell’Automedicazione: a fronte di trend positivi sia a volumi sia a valori continua ad allargarsi la forbice tra i due differenziali, che raggiunge nell’ultimo mese un delta di +5,3 p.ti.

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Note metodologiche: Gli indici di prezzo per il canale Farmacia sono costruiti a partire dal set di prodotti dell’area Commerciale che ha registrato vendite in maniera continuativa dal 2015 al 2022, in modo da lavorare su un basket costante di prodotti. I prezzi utilizzati sono i prezzi al pubblico e l’anno utilizzato come base per il calcolo degli indici è il 2015, per uniformità con l’approccio ISTAT.

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