Club Salute racconta a PharmaRetail traguardi e progetti

Club Salute racconta a PharmaRetail traguardi e progetti

La recente acquisizione della loro prima farmacia, l’inaugurazione della sede operativa: il network di farmacie Club Salute è in un momento di crescita e di progettazione. Club Salute nasce da Cooperativa Famaceutica Lecchese e lo scorso marzo ha firmato l’acquisizione finanziaria di Catena dell’Adda S.p.A.; ha come motto “Vogliamo essere specialisti nel consiglio per prenderci cura delle persone”.

Abbiamo chiesto a Valentina Guidi (nella foto), direttore marketing, di raccontarci la loro storia e i progetti per il futuro.

 

Quando è nato il vostro network?

Club Salute nasce come evoluzione della Cooperativa Farmaceutica Lecchese, che nasce all’inizio degli anni Ottanta ed è composta di soli soci farmacisti. A un certo punto la cooperativa ha preso una direzione verso il retail, cedendo il ramo della logistica e dando forma a un network di farmacie con il nome Club Salute.  Si è quindi trasformata in una Spa, con il capitale proveniente dagli stessi farmacisti che già facevano parte del progetto L’affiliazione al network prevende un contratto con diritti e doveri, non si può scegliere una affiliazione solo parziale. Dopo tre anni il farmacista può scegliere di diventare azionista o rimanere affiliato. A oggi contiamo settanta affiliati, di cui la maggior parte azionisti, ubicati in Lombardia, Veneto, e uno nelle Marche. Poi abbiamo affiliati a Genova e Torino. Come obiettivo, contiamo di arrivare a 120 affiliati nel triennio. Non puntiamo a una crescita enorme, perché vogliamo mantenere un contatto diretto con i nostri farmacisti.

 

Che osa offrite ai farmacisti affiliati?

Un percorso imprenditoriale specifico per ogni farmacista, che già dopo i primi sei mesi garantisce un aumento della redditività grazie a un progetto ben strutturato e a un team di persone che si dedica in maniera esclusiva a ogni realtà. In più, il vantaggio di una gestione commerciale centralizzata e la possibilità di essere sempre in contatto diretto con il management. Inoltre, stiamo finalizzando il lancio di una piattaforma welfare per dipendenti di Club Salute e per i dipendenti delle farmacie affiliate. E poi c’è la nostra Academy formativa, stanno partendo i lavori per la stagione 2022-2023. L’obiettivo rimane quello di erogare formazione ad alto livello ai circa 300 farmacisti che lavorano nelle farmacie Club Salute. Ogni anno puntiamo alla creazione di un programma ad alto valore scientifico. Funzionano molto bene le video-pillole di dieci minuti, che utilizziamo anche per spiegare i nostri nuovi prodotti a marchio.

 

Da poco avete acquisito della prima farmacia, qual è il vostro progetto?

L’acquisizione della farmacia verrà finalizzata in questi giorni. La farmacia ora proprietà di Club Salute ha a lungo militato tra le schiere di affiliati per poi decidere di vendere al network stesso e di non sciogliere il legame con il gruppo, ma anzi di rimanere in qualità di azionista. L’acquisizione di farmacie non sarà il nostro core business, ma questa farmacia oltre a diventare il nostro flagship e modello per le farmacie del gruppo, sarà anche il punto fisico per il progetto di digitalizzazione che sarà lanciato entro fine 2022.

 

Avete anche una linea di prodotti a marchio

Le referenze attualmente nel listino di Club Salute sono 70, con 5 nuovi arrivi a breve, in grado di soddisfare le nuove necessità emergenti. Lo sviluppo dei nostri prodotti si basa su solide evidenze scientifiche, approfondite analisi di mercato e sul confronto continuo con i nostri farmacisti affiliati, sempre attenti a rilevare i bisogni dei clienti a banco e a condividerli con il network: solo quando siamo certi di poter garantire un prodotto ad alto valore aggiunto lo trasferiamo in una formula. Il fatturato sell out sviluppato dal prodotto a marchio nel 2021 è stato pari a poco più di € 2.600.000 e viene ceduto a un margine medio del 56% netto per la farmacia. Le farmacie arrivano facilmente ad assegnare al prodotto a marchio una quota di mercato superiore al 10% (media Italia 2%), facendolo diventare la linea prima per contributo al margine nonché un grande driver di fidelizzazione. Quando vengono acquistati più prodotti a marchio dalla stessa carta fedeltà i risultati diventano strepitosi: la spesa, infatti, cresce del +220% rispetto a chi non li acquista.

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