Paziente al centro e valorizzazione del farmacista: l’intervista a Pasquale De Felice, Ceo di Pharma Green Holding

Paziente al centro e valorizzazione del farmacista: l’intervista a Pasquale De Felice, Ceo di Pharma Green Holding

È di poche settimane fa la notizia che Pharma Green Holding, società benefit che da dicembre 2021 investe nel settore della farmacia italiana, ha lanciato il brand Alma Farmacie, ne avevamo parlato in questo articolo.

Abbiamo intervistato Pasquale De Felice (nella foto), Ceo del gruppo, per capire qual è la loro idea di farmacia e quali sono i progetti per il futuro.

Siete entrati nel settore delle farmacie con numeri già di un certo peso e con molta ambizione: qual è la vostra idea di farmacia?

La nostra idea di farmacia mette al centro il cliente-paziente. Questo per noi vuol dire essere al servizio del territorio e della comunità di riferimento, essere professionali e rigorosi ed essere il punto di contatto del Ssn. Inoltre, un punto di riferimento per esigenze di benessere. Per fare questo crediamo nella valorizzazione dei nostri farmacisti, perché diventino punto di riferimento per le persone. Solo con farmacisti preparati e motivati nel loro lavoro si può ottenere il risultato che abbiamo in mente.

 

A quale modello di farmacia guardate e quali sono i vostri obiettivi di crescita?

Abbiamo iniziato con 30 farmacie e pensiamo di arrivare a 40 per la fine del 2023, per toccare le 70-80 nei prossimi due anni. Il nostro modello è quello di una farmacia di relazione, che sia l’evoluzione della farmacia tradizionale basata sul consiglio e sul servizio e legata al suo territorio, ma snella, moderna e digitalizzata. In Italia ci sono diverse catene che cercano di fatto di essere un riferimento per il paziente, ma nelle zone geografiche in cui abbiamo deciso di focalizzare le nostre acquisizioni, cioè in centro Italia e in Puglia, non c’è una offerta sufficiente per soddisfare le richieste. In questo senso ci poniamo noi come riferimento del territorio.

 

La holding ha il termine Green nel nome, avete una vocazione alla sostenibilità?

Sì, siamo una società Benefit, con un approccio alla sostenibilità non solo ambientale, ma anche economica, sociale, territoriale. Un piccolo esempio è la presenza di defibrillatori all’interno delle nostre farmacie, che sono a disposizione della comunità. Sono in farmacie aperte dodici ore al giorno e il personale è qualificato, con un training specifico, per utilizzarli.

 

Parlando di farmacia dei servizi: cosa offrite al cliente?

In tutte le nostre farmacie sono offerti servizi in ambito cardiaco, come l’holter pressorio e Ecg. Quasi tutte le farmacie hanno un set di autoanalisi, perché mettiamo la prevenzione al centro. Poi siamo molto attenti alle tendenze e le esigenze del territorio: per esempio, abbiamo subito offerto il test per la ricerca dello streptococco, nel momento in cui medici di medicina generale e pediatri di libera scelta ne hanno evidenziato la necessità. L’abbiamo fatto con una certa reattività e flessibilità.

 

Avete dato molta importanza alla comunicazione del brand e alla atmosfera del punto vendita: ci può spiegare come e perché?

Siamo partiti da subito con l’idea di un progetto industriale, quindi di creare una piattaforma in cui far crescere la nostra idea di farmacia. Per farlo un certo approccio alla comunicazione è inevitabile e necessaria: abbiamo pensato a un brand che comunicasse già nel nome la nostra visione con due anime. “Alma” per rendere l’idea di cura e accoglienza al paziente, affiancato a “farmacia”, per evidenziare la parte sanitaria. I due lettering scelti per il logo testimoniano la dualità della funzione svolta dalla catena: la professionalità, richiesta a chi opera in ambito scientifico, insieme all’empatia e accoglienza necessaria a chi è in costante contatto con i pazienti.

 

Avrete prodotti a marchio che rispecchiano la vostra visione?

Partiremo a breve con prodotti a marchio. Pensiamo di lanciare a luglio una gamma trasversale di integratori. Siamo partiti dall’integrazione perché in ottica di benessere ci sembra il primo tassello da mettere.

 

Da qualche tempo c’è carenza di personale nelle farmacie italiane: avete anche voi questo problema? Quali soluzioni avete messo in atto?

Abbiamo prima di tutto creato una Accademia di formazione che si pone l’obiettivo di preparare i nostri farmacisti, perché crediamo molto nella condivisione della mission. La Alma Farmacie Academy è una scuola di formazione finalizzata a favorire la specializzazione dei farmacisti, la raccolta di crediti Ecm e il consolidamento del rapporto di fiducia con i pazienti. Le modalità principali per la formazione sono tre: lezioni in aula, una piattaforma digitale da fruire in modo autonomo e, infine, il training on-the-job. Si tratta di una sorta di affiancamento formativo, durante la giornata lavorativa. Inoltre, collaboriamo con l’Università di Bari, dove andiamo a cercare neolaureati che abbiano voglia di crescere lavorativamente. Abbiamo poi un sistema di incentivi economici e offriamo possibilità di crescita: da farmacista a direttore, fino a diventare area manager.

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