In 10 anni è aumentato del 155% il consumo di integratori alimentari legati al benessere mentale e al sonno

In 10 anni è aumentato del 155% il consumo di integratori alimentari legati al benessere mentale e al sonno

Secondo dell’AIMS (Associazione Italiana Medicina del Sonno) in Italia sono circa 13,4 milioni le persone che soffrono di disturbi legati al sonno.

Le motivazioni? Stress, vita frenetica, preoccupazioni, alimentazione scorretta.

Per risolvere il problema, cresce la fiducia negli integratori alimentari: in base a un’elaborazione di Integratori & Salute su dati New Line Ricerche di Mercato riferiti al canale Farmacia, negli ultimi 10 anni nel nostro Paese le vendite in volume di integratori alimentari legati al benessere mentale e ai problemi legati al sonno, sono aumentate del 155%. In particolare, nel 2023, in Italia sono state vendute 9,6 milioni di confezioni di integratori per disturbi legati al sonno e per il benessere mentale (vs. 3,8 milioni di confezioni del 2013), per un valore di 146 milioni di euro. Questo aumento della domanda è stato inoltre amplificato dall’impatto della pandemia da COVID-19, che ha causato un aumento significativo dei problemi legati al sonno e all’ansia nella popolazione.

Il 65% degli italiani considera gli integratori un supporto importante per il mantenimento del benessere psicofisico

Anche un recente studio del Future Concept Lab sottolinea che il 65% degli italiani considera gli integratori come un supporto importante per il mantenimento del benessere psicofisico. Dall’indagine è emerso in particolare che 1 italiano su 5 (20%) ritiene l’utilizzo di integratori estremamente utile per contrastare i disturbi legati al sonno. Gli integratori che mirano a migliorare la qualità del sonno sono stati sperimentati da circa il 22% degli italiani almeno una volta nella vita, con una percentuale leggermente più alta (27%) tra coloro che hanno più di 55 anni.

Tra i prodotti tradizionalmente noti per la loro efficacia nel trattamento dei disturbi del sonno, la melatonina occupa certamente un ruolo di rilievo. Questa sostanza, secondo l’EFSA (Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare) possiede la capacità di ridurre gli effetti del jet lag e, assunta mezz’ora prima di andare a letto, di abbreviare il tempo necessario per addormentarsi. Allo stesso tempo, sul fronte della supplementazione, stanno emergendo nuove prospettive riguardo all’utilizzo di multivitaminici e multi-minerali, supportate da evidenze scientifiche che confermano i loro benefici sulla salute mentale.

Recenti ricerche si stanno sempre più focalizzando sui composti specifici delle piante, attraverso studi dettagliati per comprendere meglio i loro effetti e le loro possibili applicazioni terapeutiche, anche legate alla sfera del benessere mentale e cognitivo. Si tratta di integratori a base vegetale, conosciuti come “botanicals”: prodotti composti da estratti o preparati vegetali, che possono includere una varietà di componenti, tra cui vitamine, sali minerali e fibre.

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