Antipneumococcico, la farmacia convince gli indecisi: i risultati della campagna lombarda. Ne parliamo con Annarosa Racca

Antipneumococcico, la farmacia convince gli indecisi: i risultati della campagna lombarda. Ne parliamo con Annarosa Racca

Il futuro delle vaccinazioni in farmacia è arrivato, o perlomeno in Lombardia. Il 19 giugno a Milano, al convegno “Farmacia dei servizi: il futuro delle vaccinazioni è già qui” organizzato da Motore Sanità, istituzioni regionali, clinici e rappresentanti della categoria si sono confrontati su un modello che chiede ora di misurare il proprio impatto sul sistema sanitario, in termini di salute e di risorse. La Lombardia si conferma laboratorio nazionale della farmacia dei servizi. Annarosa Racca, Presidente di Federfarma Lombardia, ha presentato i numeri della campagna vaccinale lombarda e, per la prima volta, i risultati di un’indagine sulla percezione vaccinale condotta nell’ambito del progetto “Farmacie per la Prevenzione Pneumococcica“, promosso da Federfarma Lombardia Servizi con il supporto tecnologico di CGM Telemedicine e il contributo non condizionante di Pfizer. La tecnologia CGM ha supportato i farmacisti nell’identificazione dei pazienti in target e nella rilevazione dell’esitazione vaccinale grazie a un questionario dedicato. PharmaRetail ha intervistato Annarosa Racca a margine dell’evento per approfondire i risultati dell’indagine e capire dove sta andando la farmacia lombarda.

 

La Lombardia è riconosciuta come la regione più avanzata in Italia nella farmacia dei servizi. Da cosa nasce questa capacità di anticipare?

La prevenzione in Lombardia viene da lontano, dagli anni Novanta, quando abbiamo iniziato con lo screening del colon retto. Abbiamo sempre investito sul territorio, cercato di uniformare le esperienze fatte nelle singole aree e poi allargarle a tutte le farmacie. È una cultura della prevenzione che si è costruita nel tempo, con un aggiornamento continuo dei farmacisti e investimenti in informatizzazione e piattaforme tecnologiche. La farmacia dei servizi come normativa è arrivata dopo, ma ha trovato un terreno già pronto.

 

Con la DGR del settembre 2025 la Lombardia ha inserito stabilmente le farmacie tra gli erogatori della vaccinazione antipneumococcica. Quali risultati ha prodotto la campagna 2025/26?

Abbiamo ottenuto 28.596 vaccinazioni antipneumococciche, un risultato buono ma che dobbiamo aumentare. Gli pneumologi sono soddisfatti, ma ritengo che ci sia ancora molto da fare. La Lombardia ha seguito il suo approccio classico: si sperimenta in piccolo, si verificano i risultati, poi si allarga. Abbiamo iniziato in due ATS nel 2024, poi dal 2025 siamo partiti su tutta la regione. Un altro elemento che ha contribuito è la destagionalizzazione: le persone si stanno abituando a fare questa vaccinazione durante tutto l’arco dell’anno. Per capire come migliorare ulteriormente la copertura, servono misurazioni precise, capire cosa funziona e cosa no. E questa campagna ha prodotto dati inediti.

 

Per raccoglierli, Federfarma Lombardia Servizi ha promosso il progetto “Farmacie per la Prevenzione Pneumococcica”, che ha coinvolto 266 farmacie su 696 vaccinatrici, con il risultato di oltre 27.000 interazioni certificate tra farmacista e paziente. Che ruolo ha avuto CGM Telemedicine nel rendere questo progetto efficace e misurabile?

Gli investimenti in piattaforme tecnologiche sono uno degli elementi che ci ha permesso di arrivare fin qui. CGM è il nostro partner tecnologico primario in Italia: ci ha accompagnato in questo percorso, costruendo soluzioni su misura per le nostre esigenze, capaci di trasformare ogni dispensazione in un’opportunità di prevenzione certificata. I farmacisti hanno fatto la loro parte, dotandosi di questi strumenti con un impegno importante.

 

Avete raccolto 9.000 questionari sulla percezione vaccinale. Quali indicazioni stanno emergendo e come orienteranno le prossime iniziative?

La campagna ha raggiunto 9.000 cittadini distribuiti su tutto il territorio regionale, con una media di 33,8 risposte per farmacia e alla survey hanno risposto 4648 donne e 4298 uomini, un campione quindi quasi perfettamente bilanciato. Il primo ostacolo che è emerso è la mancata percezione del rischio: quasi quattro persone su dieci non sanno cosa rischiano contraendo lo pneumococco. A questo si aggiunge il fatto che metà dei cittadini non sa che il vaccino è gratuito e molti non sanno che si può fare in farmacia. C’è anche chi lamenta la distanza dai centri vaccinali. 

Ma il dato più significativo è che il 10,50% dei pazienti non vaccinati si è detto pronto a ricevere la somministrazione dopo il dialogo con il farmacista: questo conferma il ruolo strategico della farmacia come punto di accesso vaccinale di prossimità. Quello che vediamo con chiarezza è che la disponibilità del vaccino gratuito da sola non basta. Bisogna lavorare su tre fronti: migliorare la comunicazione, non solo sui rischi della polmonite ma sulla gratuità della prestazione, affrontare la logistica, perché la facilità di accesso è un fattore determinante quanto l’informazione e gestire le preoccupazioni sugli effetti collaterali che restano un ostacolo persistente e richiedono rassicurazioni basate su dati scientifici trasparenti.

 

Il progetto è stato realizzato con il contributo non condizionante di Pfizer. Quanto può essere strategica la collaborazione con l’industria farmaceutica in iniziative di questo tipo?

Abbiamo potuto fare tutto questo grazie alle piattaforme informatiche e al rapporto con l’industria farmaceutica che è fondamentale. Le farmacie possono essere sentinelle per l’industria: investire nella farmacia significa raggiungere la popolazione per migliorare l’aderenza terapeutica e favorire  gli screening. L’integrazione fra regione, medici, specialisti e industria è strategica. Le alleanze sono fondamentali, quando si parla di farmaco ma anche nella prevenzione e nell’aderenza alla terapia.

 

La farmacia è sempre più presidio sanitario di prossimità. Quali sono i prossimi obiettivi di Federfarma Lombardia per consolidare questo ruolo?

Continueremo a focalizzarci sulla prevenzione: a breve arriveranno le vaccinazioni per tetano, difterite, pertosse e HPV. Sul fronte della farmacia dei servizi Regione Lombardia sarà la prima a partire con un programma di televisite nelle farmacie rurali. Nei 931 presidi sul territorio a breve arriveranno apparecchiature di telemedicina, per portare il consulto vicino a chi ha difficoltà a spostarsi. Non perdiamo di vista il farmaco, l’obiettivo è portare in farmacia anche molecole oggi disponibili solo in ospedale. Poi c’è la gestione digitale dei piani terapeutici direttamente su piattaforma regionale che semplificherà l’accesso per i pazienti eliminando i passaggi burocratici attuali e sarà estesa a tutti. La validità annuale della ricetta per i pazienti cronici è un altro passo importante: siamo pronti, manca solo il decreto attuativo a livello nazionale. Sulla telemedicina puntiamo a una sempre maggiore integrazione di ecg, holter cardiaci e pressori nel sistema sanitario regionale. E uno dei nostri sforzi principali è la telemedicina convenzionata con la regione su ricetta dematerializzata che semplificherà l’accesso per tutti.

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