Il Consiglio nazionale dell’Ordine dei farmacisti francese ha lanciato un’indagine nazionale aperta fino al 10 giugno, rivolta a farmacisti e grande pubblico. L’obiettivo è raccogliere proposte concrete da portare ai candidati alle presidenziali del 2027, su come dovrà essere la farmacia tra sei anni. Lo riporta la stampa di settore francese.
Non è la prima volta. In vista delle presidenziali del 2022, l’Ordine aveva avviato una consultazione simile sulla piattaforma HorizonPharma, raccogliendo oltre 5.600 contributi e costruendo 12 proposte poi presentate ai candidati. Le proposte furono accolte favorevolmente: i programmi sanitari di tutti i candidati riconobbero il valore della rete farmaceutica e si dichiararono favorevoli a un ruolo più ampio della farmacia nell’accesso alle cure.
Secondo il Moniteur des Pharmacies, la riflessione si articola su quattro assi: l’accesso alle cure e la copertura del territorio; il ruolo della farmacia nella presa in carico della popolazione senior e nel supporto alla cura domiciliare; la prevenzione come missione strategica; il ruolo dei farmacisti di fronte alle crisi e alle trasformazioni strutturali, dalla carenza di farmaci all’intelligenza artificiale. Tra i temi di fondo c’è anche la desertificazione medica, che in alcune aree si sovrappone alla fragilità della rete farmaceutica.
«Voglio che l’Ordine porti la voce dei farmacisti», ha dichiarato Carine Wolf-Thal, Presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei farmacisti francese. Con oltre 20mila farmacie e circa 4 milioni di pazienti accolti ogni giorno — dati Assurance maladie — l’obiettivo è che la farmacia sia presente nell’agenda dei candidati alle presidenziali del 2027.




