In Italia, nella fascia 35-74 anni, circa un uomo su due e due donne su cinque hanno valori elevati di pressione arteriosa o sono in trattamento per l’ipertensione, nonostante un tendenziale miglioramento rispetto a 15 anni fa. È quanto emerge dai dati preliminari 2023-2025 del Progetto CUORE dell’Istituto Superiore di Sanità, diffusi in occasione della Giornata Mondiale dell’Ipertensione del 17 maggio scorso.
La percentuale di adulti con pressione uguale o superiore a 140/90 mmHg è del 37% tra gli uomini e del 23% tra le donne, ma la quota più rilevante è quella di chi non sa di avere valori fuori controllo: il 41% degli uomini e il 31% delle donne ipertesi. Il 12% degli uomini e il 15% delle donne lo sa ma non è in trattamento; il 23% degli uomini e il 35% delle donne è in terapia ma presenta comunque valori elevati. Solo il 24% degli uomini e il 19% delle donne ipertesi ha la pressione adeguatamente controllata.
«Una quota consistente della popolazione adulta convive con valori di pressione arteriosa elevati, spesso senza che ne sia consapevole», osserva Chiara Donfrancesco, ricercatrice del Dipartimento malattie cardiovascolari, endocrino-metaboliche e dell’invecchiamento dell’ISS e responsabile dell’indagine.
I numeri mostrano quindi tre problemi sovrapposti: mancanza di consapevolezza, mancata adesione alla terapia e valori che restano elevati anche in chi è già in cura. In tutti e tre i casi, il farmacista è spesso il professionista sanitario più vicino, quello che il paziente vede con più frequenza, anche solo per ritirare una ricetta. Secondo l’VIII Rapporto Annuale Farmacia di Cittadinanzattiva e Federfarma (2026), l’83,4% dei farmacisti supporta già l’aderenza terapeutica per le patologie cardiovascolari, e il 43,4% se ne occupa in modo regolare, con l’81,6% di questi che garantisce un supporto continuativo. Il limite non è la volontà: il 53,6% delle farmacie segnala di non riuscire ad attivare servizi strutturati per mancanza di risorse, spazi o autorizzazioni, e solo il 25,3% dispone di strumenti informatizzati per il monitoraggio.




