Covid-19, nelle farmacie lombarde anche le prime due dosi di vaccino, il commento di Annarosa Racca

Covid-19, nelle farmacie lombarde anche le prime due dosi di vaccino, il commento di Annarosa Racca

Mentre il governo si prepara a uscire dall’emergenza pandemica con interventi graduali, il numero di positivi al Covid-19 nell’ultima settimana sta aumentando, secondo i dati della Fondazione Gimbe. Una situazione rilevata anche nelle farmacie, dove ricominciano le richieste di tamponi e si registrano più casi positivi dopo settimane di tranquillità. Intanto nelle farmacie lombarde è possibile fare, oltre alla dose booster, anche la prima e la seconda dose.

Dopo settimane di calma, aumentano i tamponi in farmacia

Dopo settimane di calo dei contagi, si inverte nettamente la curva dei nuovi casi settimanali. In base al monitoraggio della Fondazione Gimbe si attestano nell’ultima settimana intorno a quota 379.000, con un incremento del 35,9%. L’inversione di tendenza è dovuta a diverse cause: il rilassamento della popolazione, il calo della protezione vaccinale nei confronti dell’infezione, la persistenza di basse temperature che costringono ad attività al chiuso, la diffusione della più contagiosa variante Omicron BA.2. La sottovariante Omicron 2, infatti, secondo i dati dall’Istituto superiore di sanità e dal ministero della Salute, ha già superato Omicron 1 in 7 Regioni/Province autonome d’Italia. La crescita dei contagi si registra in particolar modo nelle fasce di età comprese tra 10 e 19 anni ed è coerente con la situazione europea. A fronte degli aumenti dei contagi, calano però i ricoveri in terapia intensiva e in area medica, e i decessi.

In farmacia l’aumento di casi è percepito: «In effetti, dopo settimane di calma, stiamo assistendo a una maggiore richiesta di tamponi», conferma a Pharmaretail Annarosa Racca, presidente di Federfarma Lombardia, «e si rilevano anche più positivi. I numeri precisi non li abbiamo ancora, ma le farmacie stanno facendo più tamponi, anche se essendo ben organizzate non ci sono più code ed attese». In Regione Lombardia è possibile fare tamponi che certifichino la positività, sia quelle di uscita dall’isolamento o dalla quarantena, questo fino al 31 marzo, data della fine dell’emergenza pandemica.

Inoltre, dal 15 marzo, i lombardi di età superiore ai 12 anni che ancora non sono vaccinati possono recarsi nella farmacia sotto casa, per aderire alla campagna di immunoprofilassi, anche per fare la prima e la seconda dose. «Il Covid si sconfigge vaccinandosi», sottolinea Racca «e la campagna vaccinale in farmacia sta funzionando bene, anche grazie al sistema di prenotazione del portale della Regione. Dopo la chiusura di alcuni hub vaccinali la Regione Lombardia ha dato la possibilità alle farmacie di fare anche la prima e la seconda dose: auspichiamo che questa ulteriore agevolazione possa contribuire a convincere gli indecisi».

I dati dei non vaccinati in Italia mostrano che al 16 marzo sono ancora 6,98 milioni le persone che non hanno ricevuto nemmeno una dose di vaccino, di cui 2,39 milioni temporaneamente protette in quanto guarite da Covid-19 da meno di 180 giorni. Di conseguenza, le persone attualmente vaccinabili sono circa 4,59 milioni.

Intanto, prosegue Racca «la rete delle farmacie territoriali si sta impegnando per rispondere il più possibile alle esigenze della popolazione. Infatti, continua a crescere il numero degli esercizi aderenti, che sono 496 in tutta la regione. Mentre i cittadini rinnovano la fiducia nei nostri confronti, scegliendo ora la farmacia anche per le prime inoculazioni». In effetti i numeri ci sono: «La risposta c’è stata ed è soddisfacente, dal 15 marzo a oggi si contano 5.500 prenotazioni, con un incremento di 500 prenotazioni tra ieri e oggi».

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