Lazio: la telemedicina entra stabilmente nel Ssn, rafforzando la rete territoriale

Lazio: la telemedicina entra stabilmente nel Ssn, rafforzando la rete territoriale

Con l’avvio del regime strutturale previsto dalla Regione Lazio, la telemedicina in farmacia compie un passaggio decisivo: l’erogazione di prestazioni diagnostiche di monitoraggio cardiologico, in particolare Holter cardiaco e Holter pressorio, entra stabilmente nel perimetro del Servizio Sanitario Nazionale (SSN). Chiusa ufficialmente la fase sperimentale tutte le farmacie convenzionate del Lazio possono ora aderire al nuovo modello operativo, che consolida la farmacia come presidio sanitario di prossimità e snodo fondamentale della sanità territoriale.

 

Una svolta nell’accessibilità ai servizi

Il nuovo assetto è definito dalla Delibera Regionale n. 353 del 14 maggio 2026, dalla Legge 199 del 30 dicembre 2025 e dal Protocollo attuativo regionale sottoscritto con le rappresentanze del settore, tra cui Federfarma e Assofarm, che regolano l’evoluzione della “Farmacia dei servizi” e l’integrazione della telemedicina nel sistema regionale.

«Con il protocollo grazie al quale nelle farmacie del Lazio potranno essere effettuati ECG, holter cardiaco e pressorio, facciamo un ulteriore passo in avanti rispetto a una visione di sanità più vicina alle persone, rendendo le farmacie veri e propri presìdi di salute sul territorio. L’adozione della telemedicina nelle farmacie del Lazio rappresenta una svolta concreta: migliora l’accesso ai servizi, riduce i tempi di attesa, la pressione sulle strutture ospedaliere e valorizza, al tempo stesso, il ruolo delle farmacie come punto di connessione tra cittadini e Servizio Sanitario Regionale. È un passo avanti verso una sanità più moderna, efficiente e centrata sui bisogni reali delle persone» ha dichiarato il Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca. Con l’approvazione del protocollo, dunque, viene affidato alle farmacie un nuovo ruolo: quello del servizio di telemedicina. Le farmacie verranno intese non solo come luoghi di erogazione dei farmaci, ma anche come centri sociosanitari polifunzionali a servizio della comunità e come punti di raccordo tra ospedale e territorio, front office del Servizio Sanitario Nazionale.

Una delle principali innovazioni del nuovo regime riguarda la modalità di accesso al servizio da parte delle farmacie. Infatti, se nella fase sperimentale l’accesso era limitato a un numero selezionato di esercizi e con tetti prestazionali individuali, ora il nuovo modello elimina i vincoli per singola farmacia. Nel Lazio sono circa 1.741 farmacie di comunità, di cui una quota significativa ha partecipato alle precedenti fasi di sperimentazione della farmacia dei servizi. Tutte le farmacie convenzionate possono aderire senza limiti massimi di prestazioni individuali. Il sistema è regolato da un budget regionale unico e condiviso e le risorse vengono assegnate secondo l’ordine di adesione, fino a esaurimento della disponibilità annuale complessiva. Nel nuovo regime operativo risultano attualmente rimborsate dal Servizio Sanitario Nazionale le seguenti prestazioni: Holter cardiaco delle 24 ore (codice 89.50), con rimborso pari a 61,95 euro, Holter pressorio delle 24 ore (codice 89.61.1), con rimborso pari a 41,30 euro.  Al momento dell’avvio strutturale, l’elettrocardiogramma (ECG), pur previsto all’interno dell’impianto complessivo del protocollo regionale di telemedicina, non risulta incluso tra le prestazioni immediatamente remunerate dal SSN in questa fase applicativa.

Gli esami potranno essere eseguiti a fronte di una prescrizione rilasciata dai medici di famiglia o dallo specialista cardiologo. Il protocollo ha come obiettivi: la riduzione delle liste d’attesa per prestazioni di diagnostica a bassa complessità tra le quali, appunto, l’ECG e l’holter; la riduzione della spesa; la moltiplicazione del numero di prestazioni erogate. Le farmacie diventano così punti di primo accesso sanitario territoriale, in grado di offrire esami cardiologici di monitoraggio vicino al domicilio del paziente, all’interno di un percorso integrato con il Servizio Sanitario Regionale.

Riduzione delle liste di attesa

Un elemento chiave del nuovo sistema è l’integrazione tra farmacia, piattaforme di telemedicina e centri di refertazione specialistica. La refertazione a distanza consente la produzione di esiti clinici rapidi e specialistici, integrando il ruolo della farmacia con quello dei centri diagnostici e dei professionisti cardiologi. Secondo le linee di indirizzo regionali, il nuovo modello mira a ottenere una riduzione delle liste di attesa per prestazioni diagnostiche a bassa complessità, una maggiore efficienza nella presa in carico territoriale dei pazienti cronici e cardiovascolari e la decongestione delle strutture ospedaliere e ambulatoriali. La telemedicina in farmacia, si configura così come uno strumento strutturale di governance sanitaria per la Regione Lazio, non più limitato alla sperimentazione, ma integrato nel funzionamento ordinario del SSN regionale. Per i farmacisti si consolida la nuova funzione professionale che va oltre la dispensazione del farmaco, includendo attività di monitoraggio clinico e presa in carico territoriale, in stretta connessione con il Servizio Sanitario Regionale.

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