LIPHE: e se ci fermassimo? La logistica e il trasporto health si appellano al Governo

LIPHE: e se ci fermassimo? La logistica e il trasporto health si appellano al Governo

Tre shock in quattro anni. Prima la guerra in Ucraina, poi la crisi del Mar Rosso, ora il conflitto in Iran: ogni volta, trasporti, energia e costi di produzione colpiti insieme, su una filiera che distribuisce ogni giorno farmaci a ospedali e farmacie italiane e che già lavora con margini compressi. A inasprire il quadro, la crisi degli autotrasportatori: il gasolio è stabilmente oltre i 2 euro al litro, lo sciopero proclamato da Trasportounito dal 20 al 25 aprile è stato sospeso solo per il lutto seguito alla morte di un camionista durante un presidio, e Unatras ha già annunciato un nuovo fermo a maggio.

LIPHE, l’associazione che rappresenta la Logistica Integrata Pharma Healthcare nata nell’ottobre 2025 dall’evoluzione di ASSORAM, ha convocato d’urgenza il proprio Consiglio Direttivo e lancia un appello al Governo: senza investimenti adeguati e sostegni pubblici rafforzati, la tenuta della supply chain del farmaco non è garantita.

Necessari investimenti e sostegni pubblici rafforzati

«La nostra filiera non si è mai fermata, neanche durante la pandemia. Ma chi dice che non possa accadere?» è la domanda che pone, in modo provocatorio, Pierluigi Petrone Presidente LIPHE, a valle di una riunione di Consiglio Direttivo convocato d’urgenza su questi temi, anche in relazione agli scioperi indetti. «In tempi di esplosione dei costi di carburanti, energia e materie prime – continua Petrone nella nota diffusa da LIPHE– occorre prendere piena consapevolezza della dignità unica e strategica della filiera, in cui non possono e non devono esserci anelli forti e anelli deboli».

La logistica integrata pharma healthcare associata a LIPHE “lavora in silenzio e, nel sistema salute, viene data per scontata in tempi ordinari, ma il trasporto e la distribuzione dei prodotti farmaceutici non costituiscono un segmento ordinario del trasporto merci. Rappresentano una componente strutturale e imprescindibile del sistema sanitario, soggetta a stringenti obblighi normativi in termini di qualità, sicurezza, tracciabilità e tempestività”.

Precisa la nota: “Lo dice con chiarezza un Ordine del giorno legato all’ultima manovra di Bilancio, che impegna il governo a dare piena attuazione al riconoscimento formale della strategicità della logistica farmaceutica quale attività di interesse nazionale, parte integrante e indispensabile del sistema sanitario e produttivo, assicurando il suo pieno inserimento nelle politiche pubbliche in materia di salute, industria e sicurezza, anche in un’ottica di reshoring farmaceutico e di autonomia strategica nazionale. La continuità della supply chain del farmaco non attiene esclusivamente a profili economici, ma costituisce presupposto necessario per l’effettiva tutela del diritto alla salute, garantito dall’art. 32 della Costituzione”.

La nota LIPHE conclude: “affinché quello che non si è mai fermato non debba mai fermarsi occorrono i giusti investimenti e sostegni pubblici rafforzati per superare questa congiuntura di grande fragilità, anche a causa degli eventi bellici in corso” e sottolinea che “Mai come oggi LIPHE ribadisce con forza che solo una supply chain compatta e con le giuste risorse possa essere strutturalmente innovativa e sicura, e non esposta a rischi di interruzioni”.

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