Partnership tra Apoteca Natura e Tip (Tamburi Investment Partners) per espandere il network

Partnership tra Apoteca Natura e Tip (Tamburi Investment Partners) per espandere il network

La famiglia Mercati ha raggiunto un accordo con Tamburi Investment Partners (Tip) gruppo industriale indipendente e diversificato quotato a Milano, per l’acquisizione del 28,6% della neo-nata holding Apoteca Natura Investment, detentrice del 100% del capitale di Apoteca Natura. Il 71,4% rimarrà in mano alla famiglia Mercati e la governance industriale all’amministratore delegato Massimo Mercati (nella foto).

L’accordo punta a espandere la rete di Apoteca Natura, primo network internazionale di farmacie benefit, che ha già affiliato 1.200 farmacie indipendenti in Italia, Spagna e Portogallo, e che detiene il controllo (80%) e la gestione delle 22 farmacie comunali di Firenze. Nell’immediato, come ha rivelato Massimo Mercati, fondatore e Amministratore unico di Apoteca Natura, al Sole24ore: «vogliamo sbarcare in Francia all’inizio del 2024 e poi stiamo pianificando la Germania nel 2026».

Nella nota con cui l’azienda ha dato l’annuncio dell’accordo, Massimo Mercati ha spiegato: «Il progetto che portiamo avanti da più di venti anni con tutte le farmacie affiliate al network ha dimostrato di essere competitivo sul mercato. Rappresenta una proposta capace di affermare con chiarezza un modello sociosanitario di farmacia, basato su formazione e professionalità dei farmacisti, in grado di coniugare risultati economici con un impatto positivo su società e ambiente. Siamo convinti che questo posizionamento potrà soddisfare le domande di salute emergenti nell’ottica di una visione one health, in cui questo modello di farmacia giocherà un ruolo centrale a livello europeo.  Consapevoli della validità di questo percorso siamo pronti a lavorare per un ulteriore sviluppo del nostro network. Per questo siamo estremamente lieti dell’incontro con Tamburi Investment Partners la cui storia e vicinanza al nostro modo di vedere l’impresa hanno permesso di condividere una visione comune per lo sviluppo di Apoteca Natura che prevede di consolidare il modello di retail che portiamo avanti in Italia e nei principali Paesi europei».

Lo sviluppo e la diffusione del modello di business di Apoteca Natura, al centro dell’accordo, saranno declinati in quattro direttrici: consolidamento e sviluppo del modello di affiliazione di farmacie indipendenti nei mercati già attivi (Italia, Spagna, Portogallo) e in nuovi mercati europei, a partire da Francia e Germania; allargamento selettivo della rete di farmacie di proprietà con particolare attenzione a quelle che fanno parte della rete Apoteca Natura; progressivo coinvolgimento dei farmacisti appartenenti alla rete anche come potenziali azionisti a livello di network; maggiore penetrazione e progressivo ampliamento dei servizi offerti e del listino dei prodotti a marchio Apoteca Natura, in coerenza con i valori del gruppo e nell’ottica europea di promuovere il modello di “Green and Sustainable Pharmacy”.

Un investimento nello sviluppo internazionale che, come ha specificato Mercati al Sole24ore «assorbirà risorse per una decina di milioni: per selezionare le farmacie faremo sinergie con la rete di distributori Aboca, ma poi serviranno coordinatori e tutor per formare i farmacisti. Persone, promozione dei servizi e comunicazione sono le voci del piano di sviluppo. È una prospettiva che cambia anche gli assortimenti dei farmaci, perché saranno basati sull’analisi dei bisogni di salute delle persone, tenendo conto del contesto ambientale e sociale».

Ma nell’ambito del progetto, riporta la nota stampa Aboca: “l’apporto di TIP non sarà solo finanziario ma permetterà ad Apoteca Natura di svilupparsi nei prossimi anni in modo coerente con l’obiettivo di medio termine che prevede la quotazione in borsa di Apoteca Natura”.

«In un mercato così competitivo come quello delle farmacie, crediamo infatti che la prospettiva della quotazione possa essere la strada principale per garantire l’indipendenza di Apoteca Natura, a fronte di un percorso di condivisione della creazione di valore che andrà a vantaggio di tutti i farmacisti appartenenti al network e degli altri stakeholder coinvolti nel progetto», conclude Massimo Mercati.

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