Sesso? Dopo lo shock della pandemia si torna a farlo, ma i numeri non sono quelli del pre-Covid

Sesso? Dopo lo shock della pandemia si torna a farlo, ma i numeri non sono quelli del pre-Covid

Gli italiani si mostrano più ottimisti e meno cauti anche nel sesso nel 2021. Complici le aperture e le vaccinazioni di massa, in questo ultimo anno anche l’orizzonte del desiderio è più roseo.

In occasione della VIII settimana del Benessere Sessuale (che ricorre dal 27 settembre al 2 ottobre, la FISS (Federazione Italiana Sessualità Scientifica) ha condotto un questionario sulle conseguenze del Covid sulla sessualità. Rispetto allo stesso questionario che era stato proposto nel 2020, i nostri connazionali si sono rivelati meno timorosi: solo il 9,3% ha indicato un grado di preoccupazione “molto alto” quando era in zona rossa. Tuttavia, una buona percentuale (il 21,7%) ha indicato come “alta” la misura dell’influenza del passaggio di colore.

Dal questionario emerge che, quando erano in zona gialla, hanno provato desiderio sessuale frequentemente (31,7%), leggermente meno quando in zona rossa (30,9%) e in arancione (30,5%).

La maggior parte non ha ridotto i baci quando in zona rossa (50%) e solo il 13% li ha banditi completamente. Soltanto il 5% pensa che l’alternanza dei colori abbia modificato “molto” la propria attività sessuale anche se il 23% ha dichiarato che un po’ di cambiamenti ci sono stati.

L’ottimismo del 2021 rispetto al 2020 è suffragato dai dati delle vendite in farmacia di prodotti legati al benessere sessuale, tuttavia gli effetti della pandemia continuano ad avvertirsi, perché non abbiamo ancora recuperato i livelli pre-Covid.

I dati New Line Ricerche di Mercato attestano che complessivamente la domanda di questi prodotti (contraccettivi, profilattici e accessori) non è ancora tornata ai livelli pre pandemia (nei primi 8 mesi del 2021 il fatturato segna un trend del +2,8% vs 2020 ma del -3,4% vs 2019).

Però c’è un’ eccezione nel panorama:  gli accessori (come gel e toys) infatti sono gli unici a tornare ai risultati del pre-Covid (+16,7% vs 2020 e +0,3% vs 2019). Anche se il loro peso è marginale sul fatturato complessivo (2,5%) sono decisamente in crescita. Un trend in salita che potrebbe essere indice non tanto di oscillazioni legate all’andamento della pandemia, quanto di una domanda che diventa sempre più frequente da parte delle persone.

Mentre i contraccettivi sono tornati a livelli quasi normali (-1,6% rispetto al 2019), il consumo di profilattici è ancora molto inferiore rispetto allo stesso anno (-17,7%).

Ma il recupero sul periodo piu buio della pandemia, e cioè il 2020, c’è e conferma i risultati dell’indagine della FISS: tutte le categorie sono in positivo (+2,7% i contraccettivi; +0,3% I profilattici; +16,7% gli accessori). Anche nel sesso, insomma, si torna a sperare.

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