L’evoluzione del traffico dopo i provvedimenti sulla ricetta elettronica per i farmaci non rimborsabili. Un webinar per approfondire i punti aperti

L’evoluzione del traffico dopo i provvedimenti sulla ricetta elettronica per i farmaci non rimborsabili. Un webinar per approfondire i punti aperti

Che cosa cambierà per la farmacia dopo il decreto MEF del 30/12/2020 “Ricetta elettronica per i farmaci non rimborsabili?”. Si confronteranno su questo tema Agostino Grignani, consulente strategico di New Line Ricerche di mercato, amministratore di Hexante ed esperto di sanità digitale e Simone Nucci, direttore commerciale di New Line Ricerche di Mercato, nel webinar in programma mercoledì 3 marzo alle ore 12:00 Farmacia 2021: L’evoluzione del traffico dopo i provvedimenti sulla ricetta elettronica per i farmaci non rimborsabili. In agenda, un focus sul nuovo decreto e sugli interrogativi che ancora lo circondano e sull’impatto che avrà sul traffico in farmacia.

Il nuovo decreto permetterà ai cittadini, proprio come accade dall’inizio della fase emergenziale con i farmaci rimborsabili dal SSN, di ricevere il codice NRE dal medico anche per la ricetta bianca e di acquistarlo in farmacia. Il decreto prevede altresì che, finita la fase emergenziale, i cittadini potranno accedere al portale della Tessera Sanitaria  e indicare per ogni ricetta non rimborsabile la farmacia di riferimento dove acquisteranno il farmaco.

Ancora diverse le questioni aperte sugli aspetti attuativi: per come sarà strutturato il portale, il cittadino potrà impostare una farmacia di fiducia?  o dovrà reinserire ogni volta la farmacia dove intende comprare il farmaco?

La ricetta bianca rimarrà comunque in vigore perché la prescrizione di farmaci di fascia C può comunque essere fatta anche dagli specialisti che, a differenza dei medici di base, per ora non sono  inseriti nel sistema.

La possibilità di comprare farmaci di fascia C senza passare nello studio  medico avrà inevitabilmente un impatto importante sul sell out e sul traffico della farmacia per diversi motivi.

Prima di tutto perché fino ad ora, un paziente che non riusciva a recarsi dal medico per farsi prescrivere un farmaco di fascia C, non poteva  acquistarlo in farmacia ed era costretto a rinunciarvi oppure a sostituirlo con un integratore.

Un altro aspetto innovativo del decreto è che ricetta elettronica non rimborsabile in farmacia sancisce una nuova modalità digitale di comunicazione tra paziente e farmacia perché, una volta ricevuto il codice NRE, il paziente può spedirlo alla farmacia via mail o sms e passare successivamente a ritirarlo, almeno nella fase di emergenza.

A regime, la scelta della farmacia dal portale Tessera Sanitaria prosegue su questa strada.

Come commenta Agostino Grignani: «questo modello ricalca le modalità di quello inglese perché permette alla farmacia di avere una stima anticipatoria e in questo modo di ottimizzare le scorte ed il servizio al cliente».

Molti gli interrogativi all’orizzonte del mondo delle farmacie «In questa fase di cambiamento» prosegue Grignani si presentano alcuni aspetti essenziali per la farmacia su cui ci confronteremo con New Line: «Il sell out è un’informazione che andrà monitorata molto accuratamente nei prossimi mesi, perché questa introduzione provocherà molte oscillazioni iniziali. Inoltre è possibile che questo meccanismo inciderà sul numero di volte in cui il paziente si recherà in farmacia e quindi sulla composizione dello scontrino. Potrebbe inoltre modificare i singoli potenziali delle farmacie perché, mentre prima quelle posizionate in prossimità di uno specialista potevano essere maggiormente favorite, questo nuovo sistema potrebbe privilegiare quelle più vicine o più fedeli per il paziente». In attesa di conoscere il funzionamento preciso del portale ed altri aspetti interpretativi del decreto il webinar sarà la prima occasione per approfondire le conseguenze della ricetta elettronica per i farmaci non rimborsabili

L’iscrizione è gratuita a questa pagina.

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