Aumenta il disagio mentale, lo psicologo in farmacia un valido alleato. Ce ne parla Fiorella Palombo Ferretti, presidente Anpif

Aumenta il disagio mentale, lo psicologo in farmacia un valido alleato. Ce ne parla Fiorella Palombo Ferretti, presidente Anpif

La pandemia ha alimentato fenomeni come l’autolesionismo, tentativi di suicidio, la disregolazione emotiva, disturbi del comportamento alimentare e il ritiro sociale.

Se queste sono state le conseguenze più drammatiche negli adolescenti, nella popolazione adulta c’è stato un incremento dei disturbi dell’umore e della sfera dell’ansia.

In un recente incontro promosso da Motore Sanità “CENTRAL-MENTE in salute. Portare la salute mentale al centro dell’azione di governo e del PNRR”, Michele Sanza, Presidente Società Italiana di Psichiatria delle Dipendenze ha commentato: «Oggi l’Italia è in fondo alla classifica europea per la percentuale di spesa sanitaria in favore della Salute Mentale (Germania 12 %; Inghilterra 9%…); la spesa media delle regioni nel 2020 si colloca infatti sul 3% (in calo rispetto agli anni precedenti). Con regioni più attente come la Sardegna (4,6%) e altre decisamente all’opposto come la Campania, con solo il 2,1%. Ne derivano profonde differenze e di equità tra le aree geografiche del nostro Paese, con conseguenti differenze in termini di diritto all’accesso alle prestazioni essenziali. Ridurre la disabilità psichica promuovendo le cure appropriate e gli interventi di prevenzione non è una spesa a fondo perduto, ma anzi un risparmio per le future generazioni sulla spesa assistenziale».

Alla luce di questi dati allarmanti, lo “Psicologo in Farmacia”, ovvero un servizio di consulenza psicologica strutturato, individuale o di coppia, da proporre all’interno della farmacia, diventa un plus importante per una farmacia che ambisce a essere un presidio di salute a trecentosessanta gradi.

Se ne è parlato anche nel convegno “L’approccio al disagio psicologico in farmacia nell’era post Covid” organizzato da Anpif (Associazione Nazionale Psicologi in Farmacia) che si è tenuto a Cosmofarma 2022.

Nel corso dell’incontro, Roberto Tobia, segretario nazionale di Federfarma e Presidente PGEU, ha detto: «Si tratta di un tema più che mai attuale perché stiamo vivendo un momento di grande sofferenza psicologica. Lo “Psicologo in Farmacia” trova piena accoglienza da parte di Federfarma, perché la farmacia si pone come prima porta d’accesso per il cittadino quando parliamo di salute, e quindi anche di salute mentale. Già molti anni fa, in “tempi non sospetti”, lontani da pandemia e guerra, Umberto Veronesi dichiarò in un’intervista: “La presenza dello psicologo in farmacia è indispensabile: rappresenta davvero una possibilità in più per gli anziani senza punto riferimento, per i giovani, ma anche per chi semplicemente sta vivendo un momento di disagio”. In Italia ci sono ancora importanti differenze geografiche di percezione della figura dello psicologo: al Sud è spesso ancora percepito come un professionista a cui rivolgersi solo in caso di disturbo mentale, mentre invece si tratta di una figura con cui possiamo tutti confrontarci, in un momento di crisi, ma anche per ricevere stimoli per migliorarci».

Abbiamo chiesto a Fiorella Palombo Ferretti, psicologa, psicoterapeuta e presidente di Anpif (nella foto) di raccontarci che cosa è cambiato con la pandemia e come una farmacia che vuole proporre il servizio dello psicologo può organizzarsi: «Esiste un prima e un dopo la pandemia, perché quello che abbiamo vissuto rappresenta un vero trauma collettivo, abbiamo tutti fronteggiato l’ignoto con conseguenze più o meno gravi. Durante il lockdown abbiamo fatto una ricerca da cui è emerso che il 59% delle persone che affermava di avere sintomi di malessere psicologico non aveva mai avuto disturbi in precedenza».

Prosegue Palombo: «Ma al di là della dimensione straordinaria rappresentata dalla pandemia, la farmacia è strutturalmente un luogo d’elezione per individuare prime forme di disagio, intercettare il malessere prima che si strutturi in una patologia. Offrire un servizio di consulenza psicologica è un plus importante all’interno della farmacia dei servizi».

E se è atteso a breve il bonus psicologo inserito nel decreto attuativo del governo, chiarisce Palombo; «si chiama Bonus Psicologo e, oltre a fissare un limite ISEE inferiore ai 50.000 euro, in realtà è un contributo per la psicoterapia. E una persona deve già sapere di aver bisogno di fare psicoterapia. Il servizio che offre la farmacia è di tutt’altro tipo perché in farmacia non si incontrano psicoterapeuti ma psicologi. In alcuni casi per una persona possono essere risolutivi 3 o 4 incontri per superare un disagio temporaneo. Se invece si tratta di un disturbo più profondo, è lo psicologo che valuta un eventuale invio a uno psicoterapeuta o ai servizi».

Ogni farmacia può organizzarsi individualmente, ma rivolgendosi ad Anpif riceve un supporto in termini di normativa, documenti, formazione: «La farmacia è più tutelata perché i professionisti sono selezionati da Anpif e la proposta prevede una formazione specifica per i farmacisti che decidono di offrire il servizio e che devono agire in sinergia con lo specialista».

Per quanto riguarda il costo del servizio: «I prezzi sono calmierati: parliamo di 25 ai 35 euro per circa 30/40 minuti di colloquio, è un prezzo accessibile alla maggior parte delle persone in un luogo, la farmacia, comunemente vissuto come famigliare e non minaccioso. Molte persone, infatti, temono di andare dal medico perché esiste ancora uno stigma sul disagio mentale. Un’altra possibilità interessante per la farmacia sono i gruppi di genitorialità per la gestione di problemi che si manifestano in adolescenza, come disturbi del comportamento alimentare. Perché un altro dei portati della pandemia è che si è abbassata la soglia delle persone che entrano in farmacia per una consulenza psicologica. Mentre prima erano soprattutto over 50, adesso ci sono molti ragazzi tra i 17 e i 23 anni».

In ottica di consulenza, ma anche di prevenzione, Anpif ha organizzato una giornata di Screening sul disagio psicologico e per testare le funzioni cognitive, come la memoria e l’attenzione, nel post pandemia, il 27 settembre 2022.

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