La parola Comunità: risponde Massimo Mercati, amministratore unico di Apoteca Natura

La parola Comunità: risponde Massimo Mercati, amministratore unico di Apoteca Natura

Che cosa significa per voi la parola Comunità?

Per un network di farmacie la parola “comunità” può avere una doppia valenza: in primis, sono comunità i membri della rete, ovvero i titolari delle farmacie aderenti alla rete Apoteca Natura ed i loro collaboratori. Da questo punto di vista essere una “comunità” significa innanzitutto condividere dei valori che ci legano: nel nostro caso la volontà di “prendersi cura delle persone nel rispetto del loro equilibrio fisiologico e dell’ambiente” e tale condivisione presuppone poi, in pratica, un impegno costante per alimentare la professionalità, attraverso percorsi di formazione continua e offerta di servizi strutturati alla popolazione. Così ognuna delle circa 900 farmacie in Italia e all’estero diventa il nodo a cui sono collegate centinaia e migliaia di persone. Ogni nostro presidio è un riferimento sanitario, quindi, per una comunità di cittadini. Riflettere su questo doppio livello non è una banalità, perché sapere di essere parte di una rete significa comprendere che il benessere dell’individuo non può esistere senza il benessere collettivo, che siamo interdipendenti e interconnessi. È un tema fondamentale e questa pandemia ha reso ancora più evidente che non è possibile pensare al benessere individuale senza considerare il bene di chi ci circonda. Anzi, riconoscersi rete ci spinge ancora di più al guardare alla comunità: siamo il primo network di farmacie al mondo a esser diventato Società Benefit, ovvero ad aver incluso impegni di beneficio comune nel nostro statuto. Il nostro impegno è quindi un dovere formale, sancito ufficialmente, a cui abbiamo scelto di vincolarci. Infine, quando nel 2019 Apoteca Natura ha ricevuto la certificazione BCorp, è stata riconosciuto dall’ente internazionale B-Lab la nostra capacità di essere “moltiplicatori di impatto positivo”. Crediamo che tutti questi elementi ci aiutino a essere realmente parte di una comunità e a riscoprire il significato di questa parola.

 

Quali azioni avete portato avanti in questa direzione durante il 2020?

Per Apoteca Natura la figura del farmacista assume un ruolo centrale all’interno della filiera sanitaria, e in questo anno innovare il mondo della farmacia con il nostro approccio ha richiesto un impegno ancora maggiore. Oltre alle attività più “tradizionali” di ascolto e consiglio, abbiamo proposto campagne di prevenzione e informazione e azioni di solidarietà come l’iniziativa svolta insieme a Caritas con la quale abbiamo donato circa 150 mila euro di prodotti sanitari alle fasce più bisognose della popolazione. E più che mai abbiamo potenziato i nostri servizi digitali. Tra questi, sicuramente è stata fondamentale l’implementazione della piattaforma MyApotecaNatura, la app che permette di tenere traccia del proprio profilo di salute. Con la campagna “Ti siamo vicini anche a distanza” abbiamo offerto in forma digitale nuovi servizi di monitoraggio e prevenzione. Inoltre, abbiamo integrato nella app anche la possibilità di acquistare i prodotti online. Tra le altre attività, abbiamo sviluppato il blog Siamobenefit, con cui sensibilizzare i nostri utenti su temi per noi centrali. Cercando di diffondere anche così una “salute consapevole”, grazie al contribuito autorevole di medici e scienziati, con approfondimenti e articoli divulgativi sui temi più vari: dalle correlazioni tra inquinamento ambientale e salute al fenomeno dell’antibioticoresistenza.

Tra le varie azioni ricordiamo anche l’attivazione del protocollo “Farmacia Protetta”, realizzato in collaborazione con ISDE Italia (Associazione Medici per l’Ambiente) e Cittadinanzattiva, volto a indicare alle Farmacie gli elementi obbligatori, raccomandati e utili per contrastare il virus. Si è trattato di una proposta rivolta a tutte le nostre farmacie, che avevano libera facoltà di adottarla, ma che una volta accettata vincolava formalmente all’adozione di misure di prevenzione e di materiali di comunicazione e informazione.

Questo anno difficile ha avuto in realtà tante sfaccettature, il dramma dell’emergenza in realtà ha portato alla luce problemi e difficoltà, ma ha anche mostrato la capacità di reazione del settore e la consapevolezza di mettersi a servizio della collettività. Abbiamo raccolto testimonianze ed esperienze dei nostri farmacisti in un video-documentario intitolato In Scienza e Coscienza, visibile online, che crediamo sia un prezioso documento di cosa ha significato “essere comunità” in questo tempo.

 

Come vi guiderà la parola Comunità nel futuro?

Poche settimane fa durante il “Corso Evoluzione” che si è tenuto in occasione del ventennale di Apoteca Natura, alla presenza “virtuale” di circa 400 farmacisti, abbiamo annunciato un cambio di passo per il nostro network. Questo anno ha messo a dura prova il mondo del retail, e ha coinvolto anche il nostro settore: ma siamo convinti ancora che la rete sia il miglior “sistema immunitario”, e per potenziare le nostre difese dovremmo diversificare la nostra presenza e segmentare la nostra proposta. Immaginiamo tre diversi “Cluster”, ovvero diversi livelli di affiliazione alla rete: il primo, che sarà la base e il minimo comun denominatore di tutte le farmacie Apoteca Natura, sarà soddisfare le esigenze di salute della persona mediante protocolli di consiglio certificati, con una forte specializzazione sui prodotti naturali avanzati, sicuri ed efficaci. Il Cluster 2 aggiungerà alla prima componente la presa in carico della persona mediante il supporto di piattaforme digitali (Health&Loyalty System con l’interfaccia verso l’utente web/app “MyApotecaNatura”). È l’attuale modello delle farmacie Apoteca Natura. Infine, il terzo Cluster, quello più avanzato: un vero e proprio format “Apoteca Natura Centro Salute”, con rivisitazione del layout della farmacia, organizzato non più per categorie merceologiche, bensì per mondi di salute. È un sistema che abbiamo già sperimentato e collaudato – con ottimi ritorni in termini di redditività – nel flagship fiorentino lanciato nel 2017 presso la Farmacia Afam Ponte a Greve e declinato in altre farmacie della rete sul territorio nazionale. Per ciascun Cluster ci saranno specifici pacchetti di servizi con diversi livelli di supporto. Questo nuovo modello ci consentirà di far crescere tutta la rete, ed essere sempre più un punto di riferimento coerente per le comunità, considerando ancora come tali, sia quelle dei i titolari delle farmacie Apoteca e del loro personale, che quelle delle persone utenti delle stesse farmacie Apoteca Natura.

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