Consumatori

Parafarmacie: punti di forza e debolezza

L’ultima indagine dell’Istituto Piepoli si concentra sugli aspetti delle parafarmacie più e meno apprezzati dagli italiani. Un esercizio frequentato dai nostri connazionali per acquistare prevalentemente farmaci da banco (è l’indicazione del 52% degli acquirenti, con riferimento all’ultimo acquisto effettuato), quindi integratori (22%), cosmetici (15%) e device medico-sanitari (9%). Continua a leggere

Parafarmacie VS Farmacie nelle abitudini degli italiani

Quanti sono gli italiani che fanno acquisti in parafarmacia? E quali fasce di popolazione la frequentano di più?

Un recente sondaggio dell’Istituto Piepoli che indaga sulle abitudini dei nostri connazionali rispetto alla parafarmacia ci restituisce un’interessante fotografia: poco più della metà degli italiani vi si reca almeno occasionalmente, un quarto non la frequenta perché non è presente o non è conosciuto un punto vendita di questo tipo nel proprio Comune. Continua a leggere

Dopo i farmacisti, promossa a pieni voti anche la farmacia dagli italiani. E il segreto del successo sono competenza e cortesia

L’istituto Piepoli ci restituisce una fotografia incoraggiante della farmacia. Gli italiani si dichiarano infatti molto soddisfatti della propria farmacia: l’85% assegna un voto compreso tra 8 e 10 (il cosiddetto top-3-box), e il voto medio su una scala da 1 a 10 è pari a 8,2. Continua a leggere

Il ruolo delle carte fedeltà nelle farmacie

Quale peso hanno le carte fedeltà nei comportamenti di acquisto e in che misura sono in grado di favorire la costanza delle scelte nel punto vendita? Proponiamo qualche considerazione sulla base di una ricerca svolta nel mese di ottobre nella provincia di Parma, su un campione di circa 300 farmacie. Continua a leggere

Interno farmacia: agli italiani piace

Gli ambienti e i layout della farmacia cambiano, si trasformano e modernizzano. E gli italiani apprezzano.

Secondo un recente sondaggio dell’Istituto Piepoli, Il 71% esprime un giudizio molto positivo nei confronti dei locali della farmacia, assegnando un voto compreso tra 8 e 10 (il cosiddetto top-3-box), e il voto medio su una scala da 1 a 10 è alto e pari a 8,1. Continua a leggere

Essere una piccola farmacia di provincia nel 2019

Come vivono le grandi trasformazioni in atto le piccole farmacie dislocate nelle aree periferiche? Da questa domanda è partita un’indagine esplorativa basata su interviste qualitative rivolte ai farmacisti di centri di piccole dimensioni della provincia di Parma. Una ricerca che aveva come scopo quello di raccogliere le opinioni degli operatori rispetto ai cambiamenti in corso: dalla composizione delle vendite ai processi di fidelizzazione, dalle competenze necessarie nella professione del farmacista, alle prospettive future. Continua a leggere

L’empatia, un asset fondamentale per contrastare la brand disloyalty

Il rapporto Coop 2019 ha messo in luce un fenomeno sempre più diffuso: la brand disloyalty. I consumatori globali, attratti dalle novità, sono sempre più infedeli ai marchi. Nel linguaggio del marketing il termine loyalty descrive un comportamento di fedeltà del consumatore al brand o al punto vendita rispetto all’acquisto di una data categoria di beni e servizi. Si tratta di una variabile importante per diverse ragioni: un consumatore fedele garantisce continuità e stabilità negli acquisti, tende a ripetere la scelta nel lungo periodo, ha un atteggiamento positivo verso i prodotti e verso le offerte che riceve. Un alto grado di fiducia rende più aperti e disposti ai suggerimenti e diminuisce la sensibilità al prezzo. Continua a leggere

I prodotti da banco piacciono, ma si può fare di più

7,5 è un bel voto, però i margini di miglioramento ci sono. L’ultimo sondaggio dell’Istituto Piepoli si concentra sulla percezione dell’offerta delle farmacie nell’ambito dei prodotti da banco e gli italiani hanno dato i voti. Poco più della metà degli intervistati assegna un giudizio ottimo all’offerta dei prodotti da banco delle farmacie italiane: sono il 57%, che danno un voto da 8 a 10 (il cosiddetto top-3-box, che riassume la valutazione più elevata), mentre il 29% assegna una valutazione sufficiente (da 6 a 7) e il 14% una valutazione assolutamente negativa. In termini medi, il voto su scala da 1 a 10 è pari a 7,5. Continua a leggere

Le farmacie tra passato e futuro

L’immagine delle vecchie farmacie aveva qualcosa di misterioso e di suggestivo insieme. Negli scaffali in legno intarsiato, con i simboli classici dell’arte medicinale, erano ordinati i vasi di ceramica con componenti essenziali di preparati galenici. Tra di loro si muoveva il vecchio farmacista, autorevole nell’esercizio del suo ruolo professionale, che evocava un sapere lontano, appreso in lunghi anni di pratica di somministrazione e preparazione. Continua a leggere

Le farmacie come presidi della salute

Le farmacie stanno profondamente cambiando per effetto di due fattori principali: il primo è la crescente sensibilità delle persone alle tematiche del benessere, il secondo è invece legato alla domanda in aumento di servizi variamente legati alla cura. Di fronte a questo processo profondo e ampio la farmacia vede ridisegnarsi complessivamente la propria mission. Non si tratta solo dello spostamento del peso all’interno dei prodotti di pertinenza delle farmacie e neppure solo dell’allargamento dell’idea di benessere di cui abbiamo già parlato in questa rubrica nel corso degli ultimi mesi. Si va delineando, almeno potenzialmente, un nuovo ruolo delle farmacie come presidi della salute. Continua a leggere

Gli italiani e la salute: si informano online, ma si fidano della farmacia

Ottimisti sulle potenzialità del progresso scientifico, frequentano internet per informarsi sulla propria salute ma si fidano ancora di medici e farmacisti e preferiscono fare acquisti in farmacia. Sono gli italiani secondo l’Health Report 2019 “Il futuro della salute”, una ricerca condotta da Kantar Health per il gruppo farmaceutico tedesco Stada in 9 Paesi (Belgio, Francia, Germania, Gran Bretagna, Polonia, Russia, Serbia, Spagna e Italia) che ha interessato 18mila intervistati tra uomini e donne over 18 anni, di cui 2mila in Italia. Continua a leggere

Non solo farmaci, ma consigli per una buona vita

Le farmacie nel tempo si stanno trasformando in luoghi dove la fornitura del farmaco su prescrizione medica è solo una delle tante attività. Ma per governare la trasformazione, è necessario imparare a interpretare le domande di target diversi. E per costruire servizi e linguaggi mirati è indispensabile innanzitutto un’attenzione ai bisogni delle diverse generazioni. Un approccio generazionale focalizzato non solo sull’età delle persone che entrano in farmacia, ma soprattutto sulle esigenze che esprimono in relazione alle fasi della vita in cui si trovano. Un’ area di counselling che investe l’intero stile di vita: dall’alimentazione all’attività fisica, alla cura dei bambini, alle diete adatte a fronteggiare malattie croniche. Continua a leggere

Prodotti da farmacia online? A guidare è il prezzo

Nella ricerca dei prodotti venduti in farmacia che gli Italiani preferiscono comprare online, il criterio che guida la scelta del sito è la presenza di offerte convenienti. A evidenziarlo è l’ultimo report dell’Istituto Piepoli: la risposta relativa alla convenienza viene data dal 49% degli intervistati, seguita dal 38% che sceglie in base all’affidabilità del sito. L’assortimento di prodotti si considera invece di importanza secondaria.

 

 

 

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La fidelizzazione passa dalla fiducia

Anche di fronte a un’offerta più variegata di servizi e prodotti per il benessere, la farmacia rimane il punto di riferimento prediletto dai cittadini. Si può ipotizzare che questa preferenza sia dovuta, oltre che dall’ampiezza di prodotti adatti ad esigenze sempre più diversificate, dalla possibilità di chiedere consigli esperti. Se questo è vero, allora che cosa significa per le farmacie adottare strategie di fidelizzazione? Continua a leggere

Prodotti da farmacia? Gli italiani comprano anche online

Secondo i dati dell’ultimo rapporto dell’Istituto Piepoli, il 20% degli italiani acquista sul web almeno occasionalmente prodotti che trova anche in farmacia. Una percentuale ancora non importantissima perché rappresenta meno della metà di coloro che in generale acquistano sul web, poco meno di un terzo dei complessivi internauti. Si tratta in egual misura uomini e donne, e composti non solo da giovani e adulti, ma anche da qualche persona più matura.

 

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Le competenze per formare i nuovi consulenti della salute e del benessere

Le farmacie vivono una fase di intensa e rapida trasformazione: da erogatori di farmaci prescritti dai medici sono diventati fornitori di servizi che rispondono ad una diffusa domanda di benessere. Anche i fruitori dei servizi sono cambiati e, in larga parte, esprimono una domanda di confronto e di supporto nella gestione della salute. Continua a leggere