Consumatori

Integratori alimentari: nuovi consumatori ma la farmacia rimane il luogo privilegiato di acquisto

L’effetto Covid si fa sentire anche nel mercato degli integratori che nel 2020 è cresciuto e ha acquistato quasi il 12% di nuovi consumatori.

 

Per identificare motivazioni e comportamenti d’acquisto di chi li utilizza, Integratori Italia, associazione di categoria aderente a Confindustria e parte di Unione Italiana Food, ha commissionato a Kantar una ricerca: l’analisi sull’impatto del Covid-19 evidenzia come la preoccupazione sanitaria abbia portato a un cambiamento nelle modalità di acquisto e a una maggiore attenzione alla salute.

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Cinque nuovi tipi di consumatori nati dalla pandemia e nel personal care l’interazione con il professionista rimane fondamentale

Il grande boom dell’ e-commerce in epoca Covid-19 non si esaurisce nei numeri ma cambia anche i profili dei consumatori e i comportamenti di acquisto. Come? Ha provato a dare una risposta una recente ricerca condotta da Netcomm, il consorzio del commercio digitale che riunisce oltre 450 aziende, in collaborazione con MagNews. Continua a leggere

Dermocosmetici? È soprattutto la qualità dei prodotti a spingere le persone in farmacia

È la qualità dei prodotti la principale ragione di acquisto di dermocosmetici in farmacia. Secondo il sondaggio che l’Istituto Piepoli elabora per PharmaRetail, tra gli italiani che comprano dermocosmetici in farmacia (circa un quarto almeno occasionalmente in un anno) quasi sette su dieci indicano la qualità come il motivo guida che porta in farmacia, e caratteristiche dei prodotti che non trovano in altri luoghi. Continua a leggere

Il 27% degli italiani acquista prodotti dermocosmetici in farmacia

Secondo un recente sondaggio dell’Istituto Piepoli quasi un italiano su due acquista almeno occasionalmente prodotti di dermocosmetica, ovvero prodotti per l’igiene e il trattamento della pelle del viso.

Ma quanti fra di loro acquistano dermocosmetici in farmacia?

Dalla ricerca emerge che almeno occasionalmente il 27% degli italiani, pari a circa 6 su 10 tra quanti acquistano dermocosmetici.

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Integratori e cosmetici, i più acquistati online dagli italiani durante il lockdown

2 milioni gli italiani hanno acquistato per la prima volta online durante il lockdown, spinti dalla chiusura dei negozi e nell’impossibilità di uscire da casa per fare acquisti. Molti sono stati anche coloro che, già acquirenti del web, hanno approcciato nuove categorie di prodotto, prima acquistate solo nei punti vendita fisici. Continua a leggere

Farmaci da banco online durante il lockdown? Li ha acquistati il 7% degli italiani, il 5% sopra i 55 anni

Tante volte abbiamo parlato dei numeri strabilianti dell’e-commerce dall’inizio della pandemia, soprattutto nei periodi del lockdown più rigoroso. Le nuove abitudini sono molto probabilmente destinate, almeno in parte, a durare nel tempo e coinvolgono una fetta importante della popolazione. Continua a leggere

Parafarmacie: punti di forza e debolezza

L’ultima indagine dell’Istituto Piepoli si concentra sugli aspetti delle parafarmacie più e meno apprezzati dagli italiani. Un esercizio frequentato dai nostri connazionali per acquistare prevalentemente farmaci da banco (è l’indicazione del 52% degli acquirenti, con riferimento all’ultimo acquisto effettuato), quindi integratori (22%), cosmetici (15%) e device medico-sanitari (9%). Continua a leggere

Parafarmacie VS Farmacie nelle abitudini degli italiani

Quanti sono gli italiani che fanno acquisti in parafarmacia? E quali fasce di popolazione la frequentano di più?

Un recente sondaggio dell’Istituto Piepoli che indaga sulle abitudini dei nostri connazionali rispetto alla parafarmacia ci restituisce un’interessante fotografia: poco più della metà degli italiani vi si reca almeno occasionalmente, un quarto non la frequenta perché non è presente o non è conosciuto un punto vendita di questo tipo nel proprio Comune. Continua a leggere

Dopo i farmacisti, promossa a pieni voti anche la farmacia dagli italiani. E il segreto del successo sono competenza e cortesia

L’istituto Piepoli ci restituisce una fotografia incoraggiante della farmacia. Gli italiani si dichiarano infatti molto soddisfatti della propria farmacia: l’85% assegna un voto compreso tra 8 e 10 (il cosiddetto top-3-box), e il voto medio su una scala da 1 a 10 è pari a 8,2. Continua a leggere

Il ruolo delle carte fedeltà nelle farmacie

Quale peso hanno le carte fedeltà nei comportamenti di acquisto e in che misura sono in grado di favorire la costanza delle scelte nel punto vendita? Proponiamo qualche considerazione sulla base di una ricerca svolta nel mese di ottobre nella provincia di Parma, su un campione di circa 300 farmacie. Continua a leggere

Interno farmacia: agli italiani piace

Gli ambienti e i layout della farmacia cambiano, si trasformano e modernizzano. E gli italiani apprezzano.

Secondo un recente sondaggio dell’Istituto Piepoli, Il 71% esprime un giudizio molto positivo nei confronti dei locali della farmacia, assegnando un voto compreso tra 8 e 10 (il cosiddetto top-3-box), e il voto medio su una scala da 1 a 10 è alto e pari a 8,1. Continua a leggere

Essere una piccola farmacia di provincia nel 2019

Come vivono le grandi trasformazioni in atto le piccole farmacie dislocate nelle aree periferiche? Da questa domanda è partita un’indagine esplorativa basata su interviste qualitative rivolte ai farmacisti di centri di piccole dimensioni della provincia di Parma. Una ricerca che aveva come scopo quello di raccogliere le opinioni degli operatori rispetto ai cambiamenti in corso: dalla composizione delle vendite ai processi di fidelizzazione, dalle competenze necessarie nella professione del farmacista, alle prospettive future. Continua a leggere

L’empatia, un asset fondamentale per contrastare la brand disloyalty

Il rapporto Coop 2019 ha messo in luce un fenomeno sempre più diffuso: la brand disloyalty. I consumatori globali, attratti dalle novità, sono sempre più infedeli ai marchi. Nel linguaggio del marketing il termine loyalty descrive un comportamento di fedeltà del consumatore al brand o al punto vendita rispetto all’acquisto di una data categoria di beni e servizi. Si tratta di una variabile importante per diverse ragioni: un consumatore fedele garantisce continuità e stabilità negli acquisti, tende a ripetere la scelta nel lungo periodo, ha un atteggiamento positivo verso i prodotti e verso le offerte che riceve. Un alto grado di fiducia rende più aperti e disposti ai suggerimenti e diminuisce la sensibilità al prezzo. Continua a leggere

I prodotti da banco piacciono, ma si può fare di più

7,5 è un bel voto, però i margini di miglioramento ci sono. L’ultimo sondaggio dell’Istituto Piepoli si concentra sulla percezione dell’offerta delle farmacie nell’ambito dei prodotti da banco e gli italiani hanno dato i voti. Poco più della metà degli intervistati assegna un giudizio ottimo all’offerta dei prodotti da banco delle farmacie italiane: sono il 57%, che danno un voto da 8 a 10 (il cosiddetto top-3-box, che riassume la valutazione più elevata), mentre il 29% assegna una valutazione sufficiente (da 6 a 7) e il 14% una valutazione assolutamente negativa. In termini medi, il voto su scala da 1 a 10 è pari a 7,5. Continua a leggere