Dermocosmesi

I dermocosmetici per curare acne e rosacea: i consigli giusti in farmacia

In Italia colpisce 4 milioni di adolescenti (quasi 9 su 10), ma non “trascura” gli adulti (1 su 10). È l’acne, un problema dermatologico decisamente “democratico”, perché affligge anche le dive di Hollywood come Kendall Jenner, Keira Knightley, Cameron Diaz. Soprattutto in adolescenza (ma non solo) ha un forte impatto psicologico, tanto da generare campagne sui social come #acnepositivity  o #skinpositivity. Richiede l’applicazione di prodotti dermocosmetici mirati, fino ai farmaci nei casi più severi. Continua a leggere

Freddo intenso, un aiuto dai dermocosmetici a “effetto cappotto”

Le guance e la punta del naso arrossate, le labbra screpolate, l’incarnato spento e  arido: l’inverno non è stagione propizia per la pelle, soprattutto per quella del viso, che non può contare sull’effetto protettivo degli indumenti. A risentire maggiormente del clima invernale sono i fototipi più chiari e le persone over 50, per via della pelle più sottile, e le cuti con patologie conclamate e dunque già costituzionalmente fragili, come dermatite atopica, acne, dermatite seborroica, psoriasi e  soprattutto couperose e rosacea. Continua a leggere

Mai più microplastiche negli esfolianti e nei detergenti

Il green&clean arriva anche nei nostri beauty case, soprattutto quelli che ospitano i dermocosmetici da farmacia: dal 1° gennaio 2020,  infatti, in Italia è scattato il divieto di  mettere in commercio prodotti cosmetici da risciacquo ad azione esfoliante e detergenti contenenti microplastiche.

Una novità importante, che sicuramente farà piacere ai più convinti sostenitori della Naturalness come stile di vita e a chi ha più a cuore le sorti del pianeta. Continua a leggere

Beauty device, i regali più attuali del Natale 2019

«Ogni tecnologia sufficientemente avanzata è indistinguibile dalla magia». Lo diceva lo scrittore di fantascienza inglese Arthur C. Clarke, autore della sceneggiatura (e dell’omonimo romanzo) di 2001: Odissea nello spazio, il mitico film di Stanley Kubrick. E (quasi) una magia tecnologica è quella generata dai beauty device, che ormai fanno abitualmente capolino anche negli scaffali della farmacia, come i mini-apparecchi a infrarossi per rimodellare la silhouette, i dispositivi intelligenti che rilevano tonalità e qualità della pelle, gli strumenti a Led che promettono una carnagione “di rugiada” (quella che gli americani chiamano dewy skin). Il loro gradimento è in ascesa, tanto che secondo la società di marketing americana Persistence Market Research, il mercato dei dispositivi di bellezza crescerà del 19 cento fino al 2020, fino a raggiungere un valore complessivo di 55 milioni di dollari a livello globale. Continua a leggere

Pelle sensibile, intollerante, allergica? I dermocosmetici da consigliare

Si chiama “Sindrome della pelle sensibile” ed è la quarta problematica cronica di salute al mondo secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità: alcune ricerche pubblicate sul libro “Sensitive Skin Syndrome” second edition, scritto da autorevoli dermatologi americani, sostengono che il disturbo colpisce in varie forme ed entità circa l’80% della popolazione mondiale, con un’incidenza maggiore in chi vive in aree molto inquinate, come Cina e Messico. Continua a leggere

Caduta dei capelli: tra novità e conferme, come consigliare i clienti

I capelli sono il nostro feticcio, ritmano i processi comunicativi, esercitano un appeal incontrastato. Ma molto spesso sono anche il tallone d’Achille per i molti uomini (circa l’80%) alle prese con l’alopecia androgenetica che  colpisce di preferenza il genere maschile sia per  questioni ormonali (la sensibilità del bulbo pilifero all’azione degli ormoni androgeni) che di ereditarietà. Ma che non risparmia le donne, che sempre più numerose sono alle prese con effluvi di diversi gradi di severità, anche in giovane età. Uno studio condotto qualche tempo fa da un gruppo di ricercatori canadesi guidati dal biologo  B. Jesse Shapiro e pubblicato sull’International Journal Trichology, ha dimostrato che iniziano a manifestarsi nel  21% delle donne prima dei 30 anni e nel 42% dopo i 50 anni. Continua a leggere

Neurocosmetici, i cosmetici della felicità

I dermocosmetici di nuova generazione sono come la lampada di Aladino in versione hi-tech. Un mondo sorprendente e inaspettato di affascinanti storie di bellezza. Sieri e creme che, semplicemente applicati sulla pelle, stimolano i neurotrasmettitori e i cosiddetti ormoni “della felicità”, pacificando o euforizzando, secondo i bisogni, anche la mente. Non è una favola, ma una realtà. Ed è la realtà  interpretata e studiata dalla neurocosmesi, una branca della cosmetica relativamente nuova ma in costante evoluzione, grazie alle nuove scoperte delle neuroscienze, e della quale si è diffusamente parlato all’ultima edizione dell’IFSCC Conference, CosmEthic Science and Conscience, evento internazionale dedicato alle Scienze Cosmetologiche, tenutosi a Milano l’1 e il 2 ottobre (ifscc2019.com), e che ritornerà in scena anche al Beauty Forum Milano by Cosmoprof,  in programma al MiCo – Fiera Milano Congressi – il 27 e 28 ottobre (beautyforum-milano.it). Continua a leggere

Peeling domiciliari, tutte le novità e i consigli dell’esperta

Riempitivo, illuminante, a effetto tensore: sempre più spesso il lessico dermocosmetico utilizza anche il linguaggio della medicina estetica, rivelando così una delle tendenze più diffuse, ovvero offrire prodotti con tecnologie così evolute da ricordare i trattamenti “dermoplastici” ambulatoriali. L’esempio più calzante di cosmetico con queste prerogative è il peeling chimico domiciliare, che registra un consenso sempre più crescente tra i consumatori anche in farmacia, tanto da aver mosso solo nel 2018 un giro d’affari (insieme alle maschere e ad altri esfolianti) pari a 14,1 milioni di euro (+24,6% rispetto all’anno precedente) (Fonte Cosmetica Italia). Continua a leggere

Deodoranti senza alluminio, senza alcol né profumi. Ingredienti poco amati, fanno male?

Estate inoltrata e clima sempre più rovente. Il caldo e il sole aumentano la sudorazione e rendono la pelle più sensibile. In questo periodo, tra i prodotti per la deodorazione, spopolano i prodotti “senza”: senza sali di alluminio e senza alcol o profumo, sostanze generalmente ritenute irritanti e anche tossiche. Più richiesti dai clienti, soprattutto se vittime di irritazioni ed eritemi o di informazioni reperite online, ma anche dagli stessi medici. Sono spesso anche gli stessi farmacisti a raccomandarli ai soggetti con pelle delicata, in presenza di allergie e agli adolescenti. Continua a leggere

Come difendere i capelli in estate

Proteggere le fibre dei capelli nei mesi in cui le chiome sono più soggette a stress come lavaggi frequenti, bagni in acqua salata o clorata, raggi ultravioletti, salsedine, è realmente possibile? Balsami, maschere, impacchi, spume, oli, gel protettivi anche dotati di filtri solari sono sufficienti? Continua a leggere

Tinture per capelli, che cosa consigliare?

Non è obbligatorio ma raccomandato il “patch allergy test” prima di tingersi i capelli con i coloranti a ossidazione. Non sono norme o regolamenti ministeriali oppure europei a consigliarlo ma le stesse industrie che fabbricano le colorazioni e, adesso, anche i dermatologi. Si dibatte ancora sull’efficacia di questo genere di test preventivi perché, dicono molti allergologi, seppure le allergie e le irritazioni cutanei dovute alle tinture siano in aumento, eseguire una prova preventiva non dà alcuna certezza sulla futura reazione della pelle ai composti chimici che compongono la maggioranza delle tinture. Che cosa consigliare perciò alle clienti che scelgono di acquistare in farmacia i prodotti per mascherare i capelli bianchi o cambiare nuance alla capigliatura? Che cosa dice la legge in materia e quali sono le raccomandazioni degli specialisti? E, nel caso, dove va eseguito il fatidico test preventivo? Quali risultati garantisce?

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Il sogno di un corpo sodo e tonico, l’attenzione è sui cosmetici a effetto “firming”

Se i consumi di prodotti per il corpo aumentano (+2,9% nell’ultimo anno, secondo Cosmetica Italia), fra tutte le tipologie gli idratanti e i rassodanti sono storicamente quelli che crescono meno. La novità è che si cominciano a intravedere alcuni cambi di rotta. Infatti le previsioni dicono che il segmento delle creme “body-firming” crescerà globalmente del 5% entro il 2023 (stime MarketReportsWorld) e, nel 2018, gli italiani hanno speso circa 225 milioni di euro per idratare, nutrire ed esfoliare il corpo e 65 milioni per rassodarlo e ringiovanirlo. Continua a leggere

Filtri solari handmade? Nuove mode e nuove garanzie

Filtri solari, che cosa c’è di nuovo? Quali scegliere fra le varie tipologie e i diversi fattori di protezione? Che cosa consigliare ai clienti che arrivano in farmacia? In primis a non fare da sé.Ricordate la fase della birra spalmata sulla pelle o il grasso minerale? Ora è il turno dell’olio di cocco e dell’aloe vera, oppure del burro di karité e dell’olio di carota. E on line è esploso il fenomeno degli schermi solari “fai da te” (alla voce “homemade sunscreen” di Google corrisponde una lista di 9.750.000 risposte che spaziano dai filtri “naturali” a quelli “non-tossici” perché “fatti in casa”). Segnalano il fenomeno i ricercatori del Children’s Hospital e del Brooks College of Health della University of North Florida che, allarmati, hanno passato in rassegna le ricette pubblicate sui social ritenendole non solo formule insufficienti a bloccare i raggi dannosi del sole ma potenzialmente responsabili dell’incremento di scottature e ustioni cutanee che si verificano in estate, oltre che composti privi di qualsiasi sicurezza sul fronte della decomposizione sotto i raggi ultravioletti. Continua a leggere

È la stagione degli Anticellulite: Vero e Falso

Fra tutte le categorie cosmetiche, i prodotti anticellulite sono quelli che richiamano un’attenzione mediatica e pubblicitaria fra le più spiccate in questi mesi e il loro successo è direttamente proporzionale all’arrivo della bella stagione. Subiscono infatti trend di vendite che raggiungono un picco positivo nei mesi primaverili per poi avviarsi ad una diminuzione lenta e inesorabile, come attestano i costanti monitoraggi a cura di New Line. Continua a leggere

Manicure, business fiorente: al farmacista interessa?

Che cosa c’entra la farmacia con la manicure?  Pochissimo, a giudicare da quante farmacie si occupano della cura delle mani che includa anche il fronte estetico e non solo la vendita di prodotti per tagliare, rinforzare le unghie e curare le micosi. Moltissimo, si potrebbe invece rispondere a giudicare dall’interesse femminile e maschile per avere unghie esteticamente perfette ma sane e, contemporaneamente, dall’alta frequenza di patologie che colpiscono il letto dell’unghia e la sua lamina. La stessa manicure, fatta senza cura, è motivo di infezioni, unghie sfaldate, fragili e mani sensibili a furia di acetone, collanti per applicare le unghie finte e smalti semipermanenti.

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Microbioma: pre e probiotici per la pelle, a che punto siamo?

Roma, 3 mar – A giudicare da quanto i ricercatori, i dermatologi e le industrie del settore cosmetico si stiano interessando al ruolo del microbioma intestinale, possiamo mettere la mano sul fuoco che presto la maggioranza dei prodotti di bellezza e di trattamento cutaneo vanteranno proprietà pro-microorganismi che affollano il nostro corpo sposando l’idea che se curiamo i nostri batteri ‘buoni’ che popolano la pelle combatteremo rughe, secchezza, acne e dermatiti varie.

I farmacisti conoscono molto bene i probiotici,  la nutraceutica e l’integrazione alimentare… Continua a leggere

Ingredienti sulle etichette dei cosmetici, si o no?

Mentre la Commissione europea vara la nuova edizione dell’inventario degli ingredienti usati per fare i cosmetici, secondo la definizione unica INCI, contando circa 25.000 composti e miscele diversi, la comunità scientifica e le industrie si interrogano su una vecchia questione che torna alla ribalta con maggiore forza: i lunghissimi elenchi di ingredienti stampati sulle etichette dei prodotti di bellezza sono davvero utili? Perché non accorciare le ‘lenzuolate’ di composti talvolta illeggibili e incomprensibili ai più? Non esistono altri modi più chiari e approfonditi per informare… Continua a leggere

Cannabis per la bellezza. Ecco cosa c’è da sapere

Sono elencati l’olio, gli estratti, i fiori, i semi e il principio attivo, il cannabidiolo (che in realtà esiste in oltre 90 composti diversi), nell’INCI appena rivisto e aggiornato dalla Commissione europea. Così la canapa sativa, la cannabis legale, rientra a pieno titolo nella nomenclatura mondiale che classifica gli ingredienti autorizzati in ambito cosmetico. A rigor del vero mancava solo l’inclusione delle sue diverse forme nell’inventario INCI ma da qualche tempo la canapa è ritenuta il nuovo elisir di bellezza e l’offerta di creme e… Continua a leggere